L'#Astronomia amatoriale può portare contributi rilevanti in campo scientifico, grazie ai dati forniti dal satellite Kepler e accessibili a tutti on line. Una nuova scoperta in campo astronomico è stata effettuata da alcuni astronomi dilettanti che hanno trovato 5 nuovi #pianeti dal proprio pc di casa. Si tratta di 5 pianeti che orbitano intorno ad una stella molto simile al Sole. Essi hanno una dimensione simile a quella del pianeta Terra, tanto da essere stati rinominati come le 5 Superterre. Tale scoperta è stata resa possibile in occasione dell'ultimo viaggio del satellite Kepler orbitante nello spazio.

Il nuovo sistema planetario

I 5 pianeti scoperti presentano una massa leggermente superiore a quella del nostro Pianeta. La differenza consiste nel fatto che questi pianeti hanno una temperatura elevata e sono quindi bollenti rispetto alla Terra.

Però le 5 Superterre ruotano intorno ad una Stella con dimensioni e caratteristiche simili a quella del Sole, costituendo un sistema planetario nuovo, ma similare al #Sistema Solare. Il suo funzionamento è ordinato come l'ingranaggio di un orologio. Si tratta di 5 pianeti distanti circa 620 anni luce dalla Terra, situati nella costellazione dell'Acquario.

L'astronomia amatoriale

Questa scoperta è stata resa possibile grazie ad una piattaforma online denominata Zooniverse dove tutti gli astronomi amatoriali provenienti da ogni parte del mondo possono registrarsi e scoprire nuovi pianeti. In questa piattaforma accessibile sul web è infatti possibile visionare le molteplici raccolte di dati che provengono dai telescopi orbitanti nel Sistema Solare. Attraverso questi dati gli astrofili di tutto il mondo possono riconoscere i segnali inviati dal telescopio Kepler, per determinare se un segnale possa essere un rumore di fondo o un vero e proprio transito di un pianeta. Nel caso specifico le 5 Superterre sono state scoperte da alcuni astronomi dilettanti [VIDEO]proprio grazie a questa piattaforma e alla visione dei dati mandati da Kepler durante la missione K2.

I risultati della collaborazione tra la Nasa e gli astronomi amatoriali fa parte del cosiddetto progetto "Exoplanet Explorers", che è ora in via di pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal. Il tutto è stato coordinato dall'astronomo Jesse Christiansen del California Institute of Technology (Caltech), e dal fisico Ian Crossfield del Massachusetts Institute of Technology (Mit).