Un giovane lupo è stato recuperato dagli agenti del Nucleo di vigilanza faunistico-ambientale regionale sulle pittoresche alture di Sori, in Liguria. L'intervento, avvenuto nella mattinata del 2 ottobre 2026, si è reso necessario dopo che l'animale si era introdotto nel giardino di un'abitazione privata la sera precedente. La notizia, di rilevanza locale, è stata diramata da Genova nel pomeriggio del 2 ottobre 2026.

Il recupero a Sori e il trasferimento al Cras Enpa

La presenza del giovane lupo non era passata inosservata negli ultimi giorni. L'animale era stato oggetto di frequenti segnalazioni da parte dei residenti, che avevano notato la sua presenza insolita e, in particolare, le sue condizioni non ottimali.

Queste preoccupazioni hanno spinto all'intervento tempestivo degli agenti del Nucleo regionale. Dopo un'attenta operazione di recupero, il lupo è stato immediatamente trasferito presso il Cras Enpa di Campomorone, una struttura specializzata, per essere sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari e le cure del caso.

L'assessore regionale alla Fauna selvatica, Alessio Piana, ha voluto esprimere il suo profondo ringraziamento sia al personale del Nucleo di vigilanza sia ai cittadini che, con le loro segnalazioni, hanno reso possibile l'intervento. "Ringrazio il personale del Nucleo di vigilanza faunistico-ambientale regionale e i cittadini, senza le cui segnalazioni l'intervento non sarebbe stato possibile", ha dichiarato Piana, sottolineando l'importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità.

L'assessore ha inoltre colto l'occasione per ribadire una fondamentale raccomandazione, spesso cruciale in episodi di avvicinamento di animali selvatici ai centri abitati: "In queste situazioni è essenziale non fornire cibo agli animali, per non generare in loro quella confidenza che li spinge talvolta ad avvicinarsi ai centri abitati".

Il ruolo cruciale del Cras di Campomorone nella tutela della fauna

Il trasferimento del giovane lupo al Cras Enpa di Campomorone si inserisce pienamente nelle procedure standard e nelle migliori pratiche previste per la gestione della fauna selvatica che si trova in stato di ferimento o difficoltà. Le dettagliate linee guida regionali, infatti, stabiliscono chiaramente che, qualora si individui un animale selvatico ferito o in condizioni critiche, sia di primaria importanza avvisare con la massima tempestività i soggetti autorizzati e qualificati al recupero, alla cura e, quando possibile, alla successiva reintroduzione in natura.

Viene altresì fortemente sconsigliato tentare di catturare o spostare autonomamente un animale selvatico, poiché tale azione potrebbe comportare rischi significativi sia per l'incolumità dell'animale stesso, che potrebbe essere ulteriormente stressato o ferito, sia per la sicurezza di chi prova a intervenire senza le dovute competenze e attrezzature.

I Centri per il recupero degli animali selvatici, noti con l'acronimo Cras, rappresentano strutture di fondamentale importanza, interamente dedicate alla cura, alla riabilitazione e al reinserimento nel loro habitat naturale delle specie appartenenti alla fauna selvatica autoctona. Nel contesto ligure, il Cras di Campomorone, gestito con professionalità da Enpa Genova, si configura come un punto di riferimento essenziale e strategico per tutte queste delicate attività di protezione e salvaguardia della biodiversità locale.