La responsabilità ambientale in Italia vede una copertura assicurativa estremamente limitata. Solo lo 0,89% delle imprese nazionali (microimprese, PMI e multinazionali) ha una polizza. Il dato 2023, elaborato dall'Osservatorio Pool Ambiente, si basa sulla rilevazione ANIA.

Il 2023 ha segnato il salto più rapido nelle sottoscrizioni: +32,6% (da 6.558 a 8.696), superando il +6,4% del 2021-2022. I più assicurati sono rifiuti (22,62%), chimico (14,08%) e petrolifero (6,55%). Agli ultimi posti: siderurgico e metalmeccanico (0,94%), trasporti (0,64%) e civile, commerciale e turismo (0,16%).

Diffusione regionale: la Campania fanalino di coda

Veneto (2,11%) e Friuli Venezia Giulia (1,11%) guidano la diffusione regionale delle coperture ambientali. Seguono Basilicata (1,09%), Lombardia (1,07%) e Umbria (1,01%), uniche sopra l'1%. Le regioni del Centro-Nord mostrano valori superiori. La Campania, con solo lo 0,42% delle imprese attive con polizza di responsabilità ambientale, registra il dato più basso.

Il triennio 2021-2023 mostra crescita in tutte le regioni, con incrementi marcati al Sud: Campania (+173%), Basilicata (+150%) e Calabria (+131%), sebbene da valori contenuti. Un segnale positivo giunge dalle attività presso terzi (edilizia, bonifiche, manutenzioni), che nel 2023 hanno quasi raddoppiato il portafoglio polizze (+81%, da 1.540 a 2.789), spinto dalla domanda di garanzie in contratti pubblici e privati.

Quadro normativo e rischi

Il D.Lgs. 152/2006 sancisce il principio "chi inquina paga", ma la polizza di responsabilità ambientale è obbligatoria solo per specifici settori o attività autorizzate. L'assenza di un obbligo generalizzato contribuisce alla scarsa diffusione, esponendo le imprese a rischi economici elevati (bonifiche, risarcimenti, oneri legali).

Le polizze di responsabilità ambientale coprono bonifica, ripristino ambientale, risarcimenti a terzi, costi peritali e legali, e interventi preventivi d'emergenza. Tommaso Ceccon, presidente Pool Ambiente: "In Italia manca una matura cultura assicurativa ambientale". L'esperienza del Veneto dimostra come strumenti normativi mirati producano risultati concreti nell'incremento delle coperture.