Gareth Bale, 24 anni, gallese di Cardiff, è del Real Madrid. La notizia dell'accordo arriva a conclusione di una lunga trattativa che si protrae da metà maggio: il fuoriclasse gallese, quindi, non è più uno "spurs"(come vengono chiamati i giocatori del Tottenham) bensì un "galactico".

I due club hanno raggiunto l'accordo durante la notte mentre manca solo l'ufficialità: fumata bianca, quindi, per il trasferimento più caro della storia del calcio mondiale.

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Il costo del cartellino è di 9milioni di euro che il Real dovrà pagare in contanti.

Il Real, infatti, ha provato ad inserire nella trattativa una contropartita tecnica (Fábio Coentrão) per ridurre il capitale liquido da pagare, ma non c'è stato niente da fare: nessuna contropartita tecnica, solo cash per le casse del club londinese.

Alla fine della storia, quello dei 109 milioni di euro si è rivelato solo un rumors, mentre la cifra che Perez dovrà sborsare è di solo (si fa per dire!) 99 mln di euro: è Gareth Bale quindi il giocatore più pagato della storia, più di Cristiano Ronaldo (94 mln). 

In questa finestra di Calciomercato, gli sforzi di Florentino Perez si sono concentrati sull'acquisto del campione gallese, che Villas Boas nel Tottenham ha trasformato da terzino di spinta in uno dei più moderni centrocampisti al mondo, capace di sfruttare la sua forza esplosiva per diventare anche goleador: 26 reti nell'ultima stagione. Esterno o centrocampista, Bale (m 1,83 di altezza per 74 chili di peso) impressiona per la sua capacità di lanciarsi in progressione con la velocità e la forza fisica di un grande trequarti ala del rugby, uno dei tre sport praticati dal giovane gallese (insieme con hockey e atletica), a parte il calcio.

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Di Bale poi si ricordano bene gli interisti: nonostante la sua giovane età, il neo-galacticos è già una vecchia conoscenza dell'Inter. Bale, infatti, ha rifilato all'Inter quattro gol in tre partite: tre il 20 ottobre 2010 (a San Siro) e uno il 7 marzo 2013 (a White Hart Lane). A Milano, nel primo dei tre gol, era stato capace di correre 59 metri in 6"67/100, un tempo da sprinter vero.

Il tallone d'Achille di Bale sono gli infortuni, anche se con il lavoro di Villas Boas la situazione è migliorata: poche e rapide, infatti, le soste ai box nella scorsa stagione e il tutto senza pregiudicare quella che resta la dote migliore del neo-galacticos ovvero la capacità di compiere azioni ad altissima intensità, recuperando lo sforzo in pochissimi secondi.

Con l'acquisto di Bale, Perez non solo ripropone la strategia degli anni 2001-2006(Zidanes y pavones, per dire di un fuoriclasse da inserire ogni anno), ma chiarisce definitivamente l'obiettivo del Real: vincere la Champions League.