Doveva essere la prova del nove e per adesso è stata fallita. Non in toto però perché il Milan visto ieri sera è apparso in crescita e con buone potenzialità. Contro un Chelsea tecnicamente più forte e più avanti con la preparazione, Massimiliano Allegri prova la squadra con cui affronterà i play-offs di Champions League tra due settimane. Per 8/11 infatti viene schierata la formazione titolare, ma viste le assenze di De Sciglio, Abate e Mexes per infortuni vari è molto probabile che la formazione di partenza di questa partita sarà anche quella che vedremo in campo il prossimo 20 agosto.

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Davanti ad Abbiati infatti i quattro di difesa sono stati Antonini, Zapata, Silvestre ed Emanuelson; a centrocampo Montolivo, De Jong e Muntari hanno composto la diga con Boateng schierato in una posizione molto simile a quella del trequartista ed El Shaarawy e Balotelli coppia offensiva.

Contro il Chelsea di Mourinho il Milan avrebbe tutte le attuenanti del caso (Balotelli che gioca la sua prima partita da quasi 2 mesi, Silvestre che è arrivato pochi giorni fa, difesa reinventata) ma non si dà per vinto ed anzi mette in mostra una bella partita.

La gara si può dire equilibrata, nonostante i Blues risultino spesso più pericolosi, e la dimostrazione è che la rete che sblocca la partita deriva da un'azione di contropiede. La difesa rossonera si fa trovare scoperta, Emanuelson è troppo avanzato e così Hazard si ritrova tra i piedi un pallone facile facile da controllare e spedire alle spalle di Abbiati. Anche nella ripresa il Milan gioca bene e va vicino al gol in particolare con Niang, ma al 91' è un altro contropiede, simile al precedente, a mandare in gol Schurrle. 2-0 Chelsea dunque, ma applausi per il Milan che disputerà l'ultima gara della Guinness Champions Cup contro i Los Angeles Galaxy.

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