Fumata bianca a Trigoria: Francesco Totti continuerà ad indossare la maglia della Roma fino alla soglia dei 40 anni con un contrattato da 3,2 milioni di euro a stagione, dopo di che inizierà una carriera da dirigente per altri sei anni. E' arrivata oggi l'ufficialità per la bandiera giallorossa, che ha brindato con il presidente James Pallotta alla lunga carriera romanista.

Nella sala stampa del centro sportivo capitolino, adornata a festa con le gigantografie del capitano e tutte le magliette indossate dagli esordi ad oggi, compresa quella della Nazionale, Francesco Totti emozionato ha voluto ringraziare innanzitutto la dirigenza americana: "Volevo ringraziare il presidente per questo contratto, ma era quello che volevamo tutti, io e la società che mi dà la possibilità di indossare l'unica maglia per cui ho sempre tifato.

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Ho altri due anni di responsabilità e so che in questi due anni potremo fare grandi cose".

Anche Pallotta felice del rinnovo ha speso parole lusinghiere per il capitano: "Sono onorato che resti qui con noi, ho voluto alzare i calici alla Roma per un futuro radioso.

Era fuori discussione che lui rimanesse qui" e aggiunge il presidente "dal primo giorno in cui siamo arrivati abbiamo capito subito che Francesco era il leader di questa squadra. Rimarrà qui per sempre".

Si parla di tutto durante la conferenza stampa, anche della Nazionale, che Francesco Totti non esclude del tutto: "la Nazionale? Non ci penso, penso solo a fare bene con la Roma. Da qui a maggio vedremo come starò ma ho sempre detto che la mia maglia azzurra è quella della Roma" afferma il numero dieci giallorosso, e poi spiega "certo se dovesse succedere qualcosa mi metterei a disposizione. Non è un no, ma un nì".

Questi giorni in casa Roma c'è grande concentrazione per l'attesissimo derby con la Lazio di domenica, ma Totti ha preferito non sbilanciarsi in merito al risultato "Dare un pronostico non è da me".

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Di certo con le sue 228 reti, 11 delle quali segnate nella stracittadina, si prepara ad una gara tutt'altro che facile. Perché i derby, si sa, sono gare che vanno oltre il campionato. "E' una partita differente da tutte le altre, la vivi e la affronti in modo diverso. Ci sono solo tre romani in squadra ed è normale che la sentiamo di più. Ma ci sono tanti altri giocatori che hanno esperienza e che hanno giocato tanti altri derby". E il record di Piola? "Sinceramente non ci penso" afferma il capitano, "Se dovessi raggiungerlo, cosa quasi impossibile, ben venga ma il mio obiettivo è fare bene e vincere con la Roma".