Trapattoni è uno di quei personaggi del mondo del calcio che davvero non hanno bisogno di presentazioni. Un uomo che nel corso della sua lunga carriera ha davvero dimostrato di saper interpretare in modo corretto quelli che sono i sacri valori dello sport. Anche prendendo decisioni non certo comode, come quando accettò di allenare il Cagliari oppure la nazionale d'Irlanda, con l'ausilio del fido Marco Tardelli.



Ma anche le favole più belle spesso finiscono. Dopo la dolorosa sconfitta interna di ieri contro l'Austria, Trapattoni ha scelto di dire basta e di rinunciare a una panchina che ha occupato con grande signorilità, consapevole di avere a che fare con un gruppo di atleti molto volenterosi e dinamici ma poco competitivi sul piano tecnico (vedere il gol preso dall'Austria per averne la conferma) e non sempre impeccabili anche dal punto di vista tattico.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Inter

Trapattoni ha portato grandi miglioramenti sotto questo punto di vista, ma il salto di qualità che poteva portare una squadra come l'Irlanda ai Mondiali brasiliani proprio non s'è visto.





Trapattoni, di fronte all'evidenza dei risultati, ha deciso di optare per la rescissione anticipata del contratto. addio quindi alla nazionale irlandese, ma non alla carriera di allenatore, ha precisato Trapattoni, che ha oggi 74 anni. Perdendo contro gli austriaci gli irlandesi hanno visto sfumare anche ogni possibilità di ripescaggio mondiale e quindi lasciare era doveroso per un allenatore di lungo corso come il popolare Trap, che era CT dell'Irlanda dal maggio el 2008. Per la cronaca il contratto di Trapattoni sarebbe scaduto il 30 giugno 2014.