Mario Balotelli continua a far parlare di se anche se il suo ultimo twitt era espressamente legato alla volontà di uscire da tutto il circolo mediatico che si è creato attorno a lui. La novità è che a Super Mario sarà affiancato un tutor in accordo anche con il suo procuratore Mino Raiola. Proprio lo stesso agente aveva espresso le sue titubanze su una prosecuzione della carriera di Balotelli in Italia per via dell'esagerata pressione su di lui.



Il tutor sarà Filippo Ferri, ex capo della squadra mobile di Firenze e responsabile della sicurazza della società rossonera. Ferri è figlio dell'ex ministro dei lavori pubblici Enrico Ferri; come poliziotto è stato anche impegnato al G8 di Genova, e in quell'occasione fu condannato a 3 anni e 8 mesi di carcere per il massacro della scuola Diaz.



Ferri avrà il compito di contenere le esuberanze del calciatore fuori dal campo limitandone le reazioni, in modo particolare in pubblico. Intanto Balotelli non commenta, su Twitter è tutto fermo al "Ma la smettete di parlare, parlare…" del 17 ottobre. La rete commenta e non si ferma, giudicando discutibile la scelta della società rossonera che dopo aver preso un campione deve cercare anche di controllarlo e limitarlo per evitare spiacevoli inconvenienti.



Si parla anche del possibile affiancamento di un "mental coach" che possa seguire il campione della nazionale e disciplinarne gli atteggiamenti. Un'altra ipotesi potrebbe addirittura essere quella di uno psicologo professionista che possa assisterlo per limitarne le reazioni.



Permettiamo, a questo punto, di aggiungere alla lista delle possibili figure professionali che potrebbero seguire Balotelli anche un buon Addetto Stampa, qualcuno che possa fargli capire il modo corretto di comunicare con la stampa, con i compagni e con i media in genere, in modo particolare con Twitter. Non sarebbe una brutta cosa, salvo una specifica volontà di voler comunque lasciare spaziare il personaggio Balotelli nel suo mondo per far parlare un po' di se.