Carlo Ancelotti nell'occhio del ciclone: il tecnico di Reggiolo è entrato nel mirino della stampa spagnola per la formazione schierata nel "Clasico" di sabato.

Nel tentativo di irrobustire il centrocampo orfano di Xabi Alonso (assenza che pesa perché è l'unico uomo in grado di dettare i tempi nella rosa del Real), Ancelotti ha pensato di avanzare Sergio Ramos nella zona strategica del campo. L'alchimia tattica però è fallita; Sergio Ramos non giocava in quella posizione da circa 10 anni ed è letteralmente scomparso, confuso dalla sapienza tecnica di Iniesta e Xavi.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Real Madrid

"Un esperimento inaudito e nel segno della paura"; così è stata definita da Marca (il più importante quotidiano sportivo spagnolo) l'idea di Ancelotti, soprattutto perché all'idea di avanzare Sergio Ramos, non è arrivata in "abbinata", l'avanzamento dei 2 laterali di difesa con l'obiettivo di tenere lontani gli esterni del Barcellona.

Il Real Madrid nei primi 50 minuti di gioco ha giocato schiacciato in difesa, con spazi troppo ampi tra i vari reparti e con Di Maria e Ronaldo abbandonati al loro destino..

Nel secondo tempo con una squadra più razionale, grazie all'inserimento di un autentico numero 9 come Benzema (altra scelta criticata quella di schierare una squadra senza punte vere) e di un centrocampista di ruolo Illaramendi al posto di Sergio Ramos, la squadra ha riacquistato vigore e avrebbe anche meritato il pareggio.

Al di fuori di osservazioni legate alla mancata concessione del rigore netto su Ronaldo, quello che la stampa spagnola (da sempre "aggressiva" nei confronti dei tecnici italiani accusati di difensivismo esasperato) rimprovera ad Ancelotti è la sensazione di avere trasmesso alla propria squadra con la formazione schierata, un senso di paura e di inferiorità.

I migliori video del giorno

Per l'ex allenatore di Milan e PSG si annunciano giorni di passione; il club ufficialmente è al suo fianco, ma il presidente Florentino Perez lo ha ingaggiato apposta per avere risultati immediati e per "normalizzare" l'ambiente esasperato dalle continue lotte interne, causate dall' atteggiamento "uno contro tutti" di Mourinho.

Ritrovarsi già staccati dalla vetta (considerando anche la cifra esagerata per l'acquisto dell'anonimo Bale) e ancora alle prese con polemiche arbitrali, non aiuta il lavoro di Ancelotti che dovrà compattare al più presto la squadra e darle un'impronta definitiva.