La nuova gioventù contro i bi-campioni d'Italia. Ore 15, domenica venti ottobre, appuntamento al Franchi di Firenze per Fiorentina-Juventus, perché più niente sarà come prima. La Roma scappa, fugge a gambe levate come la miglior lepre per una gara di 3000 siepi alle Olimpiadi, superando qualsiasi ostacolo. La Juve non può restare a guardare il maratoneta scappare ed ecco che la gara di domani diventa già un crocevia importante per l'intera stagione.

Rispetto allo scorso anno la Fiorentina ha un Mario Gomez e un Giuseppe Rossi in più, inutile poi confermare come l'attaccante tedesco non sarà comunque della partita, visto e considerato l'infortunio che lo sta tenendo lontano dal terreno di gioco da oltre un mese.

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L'ex baby fuoriclasse del Manchester United però c'è, e sarà regolarmente al suo posto nel 4-3-2-1 voluto dal buon Vincenzino Montella, che alle sue spalle schiera Cuadrado e Borja.

A centrocampo e in difesa importanti recuperi per Pizarro e Roncaglia.

Fiorentina-Juventus di domani è soltanto una delle tante sfide che negli ultimi anni hanno tenuto con il fiato sospeso le due tifoserie, nemiche eccellenti per tradizione, così come le due società, che dopo il caso Jovetic non si parlano praticamente più. Da Roberto Baggio in avanti gigliati e bianconeri non si sono più ritrovati. Lo scorso anno bilancio favorevole alla Vecchia Signora, che dopo aver pareggiato 0-0 al Franchi ha fatto suoi i tre punti nel ritorno a Torino.

In ogni caso la Juventus non può sottovalutare l'impegno di domani pomeriggio 20 ottobre perché oltre alla difficoltà dell'avversario in sé si aggiunge anche la difficoltà della settimana, volendoci riferire con questo alla partita che mercoledì prossimo attende la squadra di Conte, la supersfida contro il Real Madrid del maestro Carlo Ancelotti, partita decisiva per le sorti del girone della Champions League.

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In più la vigilia non è stata di quelle più ideali per i bianconeri, con il caso Vidal a tenere banco. Alla fine il cileno ci sarà ma siederà in panchina e difficilmente verrà utilizzato da Conte.