Continua la "querelle" per l'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, in merito ad una possibile ingerenza nel suo operato da parte del Presidente Silvio Berlusconi. Nel corso della conferenza stampa del 26 ottobre, il tecnico toscano è tornato sull'argomento della famosa "telefonata" del numero uno rossonero che avrebbe caldamente consigliato Allegri circa l'utilizzo di Kakà al posto del preventivato impiego di Emanuelson, nel ruolo di trequartista.

Il tecnico del Milan ha ribadito che la formazione da mandare in campo è unicamente una scelta sua e che la responsabilità è tutta sulle sue spalle: in merito alla telefonata, dal contenuto misterioso, Allegri ha affermato di avere una mentalità aperta e che gli piace ascoltare con attenzione il parere di persone competenti.

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Ricordiamo che non è la prima volta che nascono polemiche in merito agli "interventi" del Presidente Berlusconi sull'operato degli allenatori del Milan: all'epoca di Carlo Ancelotti, l'ex premier aveva vivacemente criticato le vedute tattiche dell'attuale tecnico del Real Madrid, colpevole di non schierare in campo le tre punte e di utilizzare un modulo, a suo giudizio, troppo difensivo.

Tornando alla conferenza stampa di oggi, Allegri ha toccato anche un altro caso "spinoso", quello cioè relativo alla gestione di Mario Balotelli: confermando la sua presenza in campo a Parma, il tecnico del Milan ha di nuovo posto l'accento sul fatto che "SuperMario" deve cambiare alcuni suoi atteggiamenti e che la società, d'accordo con il suo agente, valuteranno il da farsi "per il suo bene".