Si èfatto un gran parlare, in queste ultime settimane, delle ambizioni del nuovoPresidente dell'Inter. Terzo posto oggi, finale di Champions League tra qualcheanno.

Unprogetto tutt'altro che semplice anche per un allenatore scafato come WalterMazzarri, il quale infatti ha messo subito le mani avanti: puntare al tettod'Europa va bene, ma non con questa rosa.

Quanto cash metterà a disposizione Thohir non si sa, ma di certo ilposticipo di Bologna ha evidenziato come qualche lacuna nell'organico ci siagià da ora, senza ancora aver alzato l'asticella.

Ma quali sono dunque igiocatori di cui quest'Inter ha bisogno, e che Mazzarri spera di avere in donodal magnate indonesiano, magari già a gennaio?

  •   Il Difensore. La fasepassiva della squadra nerazzurra è migliorata in maniera clamorosa dallo scorsoanno, ma manca un giocatore che sappia far partire l'azione da dietro, magarianche lanciare con precisione: insomma un difensore dai piedi buoni. Con Chivu,il mancino più sensibile, costantemente ai box; con Jesus e Campagnaro defilatiai lati del tris difensivo, con scarsa possibilità di "inventare";con Samuel, Ranocchia e Rolando che non hanno piedi educatissimi, un interventoda questo punto di vista è utile. Idee? Cana; Agger; ma soprattutto quelMarrone troppo facilmente snobbato da Ausilio in estate.
  • Il Centrocampista. L'abbondanza numerica c'è. Mamanca un uomo con determinate caratteristiche: un centrocampista che possaessere lo "spaccapartita" se entra a gara in corso, ma con quell'esperienzache manca a Kovacic; capace quindi di trasformare una partita rude e fisica inuna vittoria. Un ritorno di Motta, un Candreva o un Jorginho potrebbero servirepiù di quell'ottimo Naingollan che forse, voluto da Thohir, arriverà, ma che hatratti già presenti in alcuni giocatori dell'Inter.
  • Gli Esterni.Considerata l'età di Zanetti, l'imminente siluramento di Pereira e l'inaffidabilitàdimostrata fin qui da Wallace, è d'obbligo trovare alternative a Nagatomo eJonathan. Basta è ottimo; Isla può tornare di moda (Conte gli preferisceregolarmente Padoin); la novità è Vrsaljko. E a sinistra? Cavanda della Lazio,giovane di personalità, adatto a entrambe le fasce; D'Ambrosio, libero a costozero a giugno; Armero, che non ha fatto ancora innamorare Napoli.
  • Il "9".  Palacio simuove molto. Icardi segna, ma è acerbo. Milito è la punta ideale per Mazzarri.Belfodil sembra un secondo attaccante di movimento. Cosa manca? Un attaccantefisico, forte di testa, capace di fare delle sponde, consentendo anche allasquadra di poter giocare delle palle lunghe se impostare è difficile; e conquell'esperienza che ti fa essere al posto giusto nel momento giusto. E che tifa fare i gol. Magari nel secondo tempo. Denis e Toni, sempre pericolosi, sonocapaci anche di accettare la panchina; Adebayor, che il Tottenham deve ancorafinire di pagare, darebbe anche spessore internazionale.
  • Lo Specialista. Pirlo, Balotelli, Totti, Hernanes, Di Natale...quasi ogni squadra ha un uomoin grado di azzeccare la punizione vincente in qualsiasi momento. E l'Inter?Cambiasso ci prova, ma non è il suo pane; Guarin è discontinuo; Alvarez pococonvinto. Al Dallara addirittura ha calciato Jesus. Un giocatore capace disfruttare queste situazioni serve.

Sfoltirela rosa e attuare questi pochi aggiustamenti potrebbe riportare l'Inter adessere davvero al top e, soprattutto, a non lasciare più per strada puntiimportanti come quelli persi finora in questo Campionato.