Allegri ha le ore contate sulla panchina del Milan. Decisivo il vertice pomeridiano dell'11 novembre 2013 ad Arcore, dove Silvio Berlusconi, presidente del club rossonero, ha convocato i vertici societari per valutare le decisioni da prendere in merito alla questione-allenatore.

Al vertice, stando alle ultime indiscrezioni trapelate, non prenderà parte Barbara Berlusconi, la figlia del presidente Silvio, defezione questa che lascerebbe pensare a qualche attrito tra lei ed il numero uno del club rossonero proprio sul nome del probabile sostituto di Massimiliano Allegri.

Dal vertice di Arcore, uscirà, stando ai bene informati, il nome di chi andrà a sostituire in panchina Massimiliano Allegri, per il quale l'esonero sembra ormai cosa certa, dopo il deludente pareggio di domenica pomeriggio contro il fanalino di coda Chievo.

I nomi dei papabili alla guida del club rossonero, almeno sino alla fine del campionato, sono due: quello di Pippo Inzaghi, attuale allenatore della formazione Primavera del Milan, e quello di Devis Mangia, ex tecnico della Nazionale Under 21 che piace molto a Silvio Berlusconi e a buona parte della dirigenza rossonera.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Milan

Che sia proprio Mangia il prescelto? Non è da escludere, soprattutto dopo aver visto che al vertice di Arcore non era presente Barbara Berlusconi, che da tempo sta chiedendo l'esonero di Allegri e che vorrebbe, almeno da qui alla fine del torneo, Pippo Inzaghi alla guida della prima squadra, prima di affidare in maniera definitiva e si spera anche duratura, la guida tecnica all'olandese Clarence Seedorf, a partire dalla prossima stagione agonistica, quella in cui proprio Barbara Berlusconi firmerà quella che è stata ribattezzata rivoluzione-Milan.

Ma ora c'è da guardare al presente e ad una classifica che, sembra strano dirlo, inizia ad essere preoccupante, tanto è minimo il margine che separa il Milan dalla zona retrocessione.

Inzaghi o Mangia, oppure ancora fiducia ad Allegri? Quest'ultima, a dire il vero, sembra ormai un'ipotesi remota, visto che di fiducia, se pure a tempo, ad Allegri la dirigenza rossonera ne ha concessa abbastanza, senza che però arrivassero i risultati. Nelle prossime ore, a vertice concluso, le risposte agli interrogativi.