Ecco la cronaca della partita Roma-Cagliari, posticipo della tredicesima giornata di Serie A, che si è giocato ieri, lunedì 25 novembre 2013 con inizio alle 20:45.

Roma - Cagliari: formazioni

Roma:  De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Ljajic, Gervinho.

A disp.: Lobont, Skorupski, Burdisso, Jedvaj, Romagnoli, Bradley, Marquinho, Taddei, Ricci, Borriello, Destro, Caprari.

All. Garcia.

Cagliari: Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Eriksson; Cossu; Sau, Ibarbo.

A disp.: 
Adàn, Ariaudo, Avelar, Cabrera, Pinilla, Nenè, Ibraimi.



All. Lopez.

Arbitro: Celi di Bari. Assistenti: Giachero e Petrella. Assistenti di porta: Baracani e Di Bello

Terreno di gioco non ottimale per questo posticipo all'Olimpico.

Un minuto di silenzio prima dell'incontro. La Roma saluta l'indimenticabile Fornaretto Amedeo Amadei.

Roma che parte alla grande, con occasioni per il rientrante Gervinho e Maicon. Il Cagliari fa un gran movimento in avanti, con uomini che non offrono punti di riferimento. Sau, come previsto, è il più pericoloso, insieme ad Ibarbo. Roma che cerca costantemente di impostare il gioco e Florenzi si fa trovare spesso libero per tentare la conclusione. La difesa soffre ma contiene gli avanti isolani specie con Benatia, il più in forma.

Alla fine della prima frazione di gioco, la Roma può lamentare un palo di Gervinho allo scadere e un sospetto rigore su Florenzi.

Secondo tempo: Roma che, sostanzialmente, sbatte contro il muro del Cagliari, con fraseggi e possesso palla, che la compagine di Garcia soffre per la mancanza della possibilità di sfruttare un centravanti di ruolo che riesca a capitalizzare cross e rimpalli, oltre a registrare la buona forma di Avramov.

Il Cagliari controlla con attenzione soprattutto il centrocampo, con le buone prove sopra tutti  di Cossu e Conti.

Garcia, poco prima dell'espulsione, inserisce Borriello al posto di Florenzi (26'); dopo dieci minuti, Bradley rimpiazza Maicon.

La Roma è ormai stanca e poco lucida e De Sanctis salva il risultato su un tiraccio di Eriksson.

A tre minuti dalla fine, con alcuni giallorossi evidentemente a corto di fiato, Benatia lascia il posto a Burdisso.

Avramov compie l'ennesimo miracolo sugli esiti di un corner e quindi finisce la partita, dopo 4 minuti di recupero.

Il secondo pareggio casalingo consecutivo della Roma è dunque dovuto, più che alla prova ordinata e tenace del Cagliari, ad un equivoco tattico che non può non essere discusso. Questa squadra, caratterizzata da ottimi palleggiatori, non può prescindere da un centravanti di ruolo che offra la profondità necessaria a sfruttare lo spazio creato dalle ali. Lo stesso Ljajic non interpreta il ruolo alla perfezione e non si può pensare che la sagacia tattica e tecnica di Totti illumini il cammino della Roma per tutta la stagione.

Se dunque c'è bisogno di un centravanti con caratteristiche diverse da Borriello, che si agisca sul mercato invernale. Persa la vetta della classifica (la Juve avanti di un punto), c'è da pensare comunque a capitalizzare quanto fatto finora. Il Napoli è comunque a 5 punti e quindi il cammino continua. Perso comunque il bonus del doppio turno casalingo sprecato. Borriello, oggi, è entrato troppo tardi e questo è un errore del tecnico.

I migliori stasera: il solito Benatia per la difesa e la convincente prova di Dodò, oltre alla tenacia di De Rossi e Castan. Deludenti Florenzi e Pjanic e soprattutto Ljajic, impalpabile.

Per il Cagliari, un Avramov straordinario, un ottimo Ibarbo e un grandissimo Cossu.