La Juve vince sempre ma a molti non va giù. Antonio Conte è felice della vittoria 2-0 sul Bologna maturata ieri, venerdì 6 dicembre 2013, l’ennesimo trionfo di una squadra che viaggia aritmi eccezionali. Conte è tuttavia amareggiato dall’accoglienza che ha ricevuto a Bologna, a suon di insulti e bestemmie da parte di adulti e bambini.



Non concepisce un simile atteggiamento aggressivo e volgare e suggerisce di rendere pubblici questi episodi d’intolleranza e antisportività: chi urla parolacce e bestemmie con il proprio figlio di pochi anni in braccio dovrebbe rivedersi in televisione e forse allora capirebbe di aver sbagliato.





Sono queste le cose che inquinano il nostro calcio, non le belle partite con una sana competizione sportiva e rispetto per gli avversari, ma le offese e le ingiurie che niente hanno a che vedere con la gara. Sassate, calci, bestemmie, offese, ad opera di gente incivile che sfoga il proprio profondo malessere interiore in occasione di una festa sportiva che dovrebbe rilassare e unire famiglie e bambini.



Questi atteggiamenti andrebbero resi pubblici, la violenza pre e post partita va denunciata. Gli atleti devono essere scortati dalla polizia e talvolta i pullman vengono assaliti da energumeni inferociti armati di mazze, sassi e tirapugni. Come si può andare allo stadio con la famiglia se non si è più che tranquilli di non essere coinvolti in qualche rissa?





Antonio Conte polemizza con certe persone e tra le righe si legge una certa amarezza perché la sua Juve viene sempre accolta in maniera molto ostile nelle trasferte. E aggiungerei anche tanta invidia.