Riservato, taciturno, romantico ma allo stesso tempovulcanico con garbo e se vogliamo anticonformista, quando il conformismo va aledere quelli che sono i valori in cui  Zdenek Zeman crede. Il tecnicoboemo scinde sempre i gusti degli appassionati di calcio in due fazioni: chi loadora da un lato e chi lo detesta dall’altro. Schietto, diretto e sinceroquesta è perfetta sintesi di un allenatore che ha alternato successiprofessionali a brucianti esoneri.

La sua carriera professionale al momento siferma al primo febbraio 2013, quando una Roma disunita e sfilacciata vienetravolta in casa dal Cagliari per 2-4.

L’uscita dal campo e lo sguardomalinconico del tecnico boemo durante il post partita non celava solo ilmalumore per una brutta sconfitta, ma i suoi occhi già conoscevano quello chesarebbe stato il suo imminente futuro. Un’annata dove i giallorossi nonavevano raccolto quanto meritato sul campo, ma che comunque aveva mostratoalcuni aspetti positivi. Su tutti la valorizzazione e conseguente esplosione digiocatori come Florenzi, Marquinhos, Lamela, gli ultimi due ceduti all’estero asuon di milioni, delle gare estremamente brillanti sul piano del gioco e dellospettacolo ed un cammino importante nel tabellone di Coppa Italia.

Il romantico rientro in riva al Tevere non ha quindi permister Zeman sortito gli effetti sperati, nonostante il sacrificio da partedell’allenatore di lasciare la panchina del Pescara, suo ultimo “miracolo”calcistico.

Un progetto basato sui dogmi fondamentali dell’allenatoreproveniente dalla Boemia, ovvero lavoro, sacrificio, disciplina ed un’utopia digioco spregiudicato (il suo famosissimo 4-3-3) che ha regalato tante gioie aiclub ed ai calciatori che hanno seguito il suo gioco e la sua meritocrazia disquadra.

Un’utopia romantica, quella di Zeman, difficile da applicaread un calcio “industria” e che fa emergere quelli che sono i valori più genuinidello sport.

Attualmente ai box, visto il contratto in essere con l’As Roma,siamo certi che però il calcio non potrà fare a meno a lungo di lui... in fondola meraviglia del calcio è proprio il sogno.