Adel Taarabt è l'ennesimo colpo a sorpresa targato Adriano Galliani. Il trequartista marocchino, classe 1989, arriva dal Queens Park Rangers, via Fulham, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Era almeno un anno che il nome di Taarabt era accostato a quello del Milan e, alla fine, il matrimonio si è fatto. Il giocatore arriva con due etichette: quella di potenziale fuoriclasse e quella di giocatore dal carattere non facile. Toccherà a Seedorf cercare di addomesticarlo.

Potenzialità da grande

Le caratteristiche del marocchino lo rendono adattassimo al nuovo 4-2-3-1 di Seedorf.

L'ex giocatore del Queens Park Rangers è, infatti, un dribblomane, abile nello stretto e molto rapido, nonostante non abbia un baricentro particolarmente basso (è alto 177 cm per 69 kg). Taarabt entrerà in concorrenza con Robinho come esterno sinistro d'attacco, per garantire fantasia e imprevedibilità davanti. Rispetto al brasiliano, il marocchino è più goleador, ma altrettanto indisciplinato e molto più difficile da addomesticare. Non è facile dire quanto potrà essere utile a Seedorf in questi ultimi sei mesi della stagione, ma, certamente, le sue qualità sono innegabili.

Abbondanza in mediana e trequarti

L'arrivo di Taarabt pone un problema di abbondanza nel Milan, sia sulla trequarti, che in mediana, dove ci sono 13 giocatori per 5 posti. Un'enormità per una squadra con un solo obiettivo realistico, la qualificazione alla prossima Europa League. La bulimia offensiva del Milan rischia di aggravare i problemi difensivi della squadra rossonera. Nessuno dei quattro giocatori schierati da Seedof in avanti, infatti, ha la forza (Kakà), la disciplina (Honda), o lo spirito di sacrificio (Balotelli e Robinho) per rientrare.

Davvero te la sei persa?
Clicca il bottone sotto per rimanere aggiornato sulle news che non puoi perdere, non appena succedono.
Serie A Milan

Questo fa sì che la squadra sia spaccata in due. L'ingaggio di un altro trequartista come l'ex Qpr, che va ad aggiungersi ai vari Birsa, Saponara ed El Shaarawi (quando questi rientrerà), rischia di compromettere ancora di più, i precari equilibri difensivi rossoneri.

Ramì, poi il vuoto

Se mediana e trequarti traboccano di abbondanza,  in difesa, siamo alla canna del gas. Tolti De Sciglio ed Abate, non esiste un terzino degno di questo nome, a meno di non voler considerare tali Costant ed Emanuelson, impresentabili come fluidificanti mancini.

Peggio ancor sta la difesa centrale, dove, a parte il neo acquisto Ramì, tra Bonera, Zapata e Mexes va in onda settimanalmente "la sagra dello strafalcione". Il mercato del Milan, quindi, pare somigliare tanto a quello del primo Real Madrid di Perez, una sorta di "avanti tutta e, se subiamo, amen". Il rischio che la campagna acquisti rossonera si riveli un boomerang è reale. Tra un allenatore inesperto e una difesa inguardabile, le alternative che si presentano alla squadra sono solo sue: o spettacolo, o disfatta.

Con buon pace di Taarabt, Honda e dell'avveniristico modulo di Seedorf.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto