Che sberla, sarebbe il caso di dire, per Clarence Seedorf, l'allenatore appena scelto dalla società A.C. Milan, per risollevare le sorti della squadra e ridare entusiasmo e fiducia ai giocatori.

Allo stadio di San Siro, il quarto di finale di Coppa Italia-Trofeo TIM Cup tra Milan e Udinese finisce 2 a 1 a favore dei friulani, che nel turno precedente avevano castigato l'Inter. Dunque Milan malamente sconfitto in casa e fuori dalla Coppa Italia, che dovrà ora cercare in tutti i modi un recupero tutt'altro che facile in campionato, per cercare di acciuffare almeno un posto in Europa League. 

Non è servito il cambio di guida tecnica, per ridare vivacità e fiducia alla squadra ed è bastata un'Udinese attenta e ordinata, nulla più che normale, per ridimensionare il successo in campionato con l'Hellas Verona, rimettere bruscamente i piedi per terra e prendere atto che la situazione tecnica della squadra è tutt'altro che consolante.

Il Milan inizia pure bene la partita e va subito in gol con Mario Balotelli, ma non insiste e consente all'Udinese di pareggiare. I friulani al contrario iniziano piano, contratti, ma approfittano del calo dei rossoneri e al momento opportuno piazzano la zampata, che consente loro di riportare in parità il risultato. Nella ripresa il Milan è impreciso e svagato e il pubblico non gradisce lo spettacolo avaro, così, dopo un'ora di gioco, gli applausi e i cori a favore di Seedorf si trasformano in fischi.

Il tecnico milanista non apporta cambiamenti alla squadra, mentre Guidolin manda in campo Nico Lopez e pesca il jolly, perché l'ex romanista, dopo tre minuti, azzecca il gol-partita e castiga il Milan, per il quale uno degli obbiettivi stagionali svanisce.

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