Keisuke Honda siprepara a vivere il primo giorno da milanista.

Alle ore 18.30 sbarcherà a Milano all'aeroporto di Malpensa.

Per la gioia di tifosi e ad uso e consumo dei numerosigiornalisti che lo attenderanno, potrebbe indossare la maglia numero 10 della squadra rossonera (è il primo giapponese nella storia del Milan), che ha già "prenotato" asettembre.

Domani si sottoporrà alle visite mediche di rito e conoscerài nuovi compagni di squadra, mentre mercoledì alle 12.30 verrà ufficialmentepresentato alla stampa.

Si tratta di un acquisto a forte impatto mediatico, tanto èvero che in Giappone sono aumentate a dismisura le richieste alle agenzieviaggio per poter abbinare alla visita a Milano, tempio della moda e delloshopping e meta da sempre desiderata del popolo nipponico, anche quella allostadio di San Siro per poter ammirare dal vivo il loro esponente calcistico piùfamoso.

Se commercialmente ed economicamente (arriva a parametro 0dopo che era terminato a dicembre il contrattocon il CSKA Mosca) l'acquisto di Honda può essere già definito un successo,rimane l'incognita sull'aspetto prettamente calcistico.

Potrà essere un acquisto utile per risollevare la disastrosa(fino ad ora) stagione rossonera?

Honda è untrequartista di ottima corsa (anche se non è uno scattista alla Kakà,) dotatodi eccellente tecnica, mancino dal piede raffinato e battitore di punizioni adalto livello (riuscirà a tirarne una con Balotelli in campo?), di forza e buonaresistenza ai contrasti (insolita per un giocatore giapponese) e definito dacoloro che lo hanno conosciuto come un professionista esemplare (tra cui Zaccheroni che lo allena innazionale), ma andrà a collocarsi in un contesto tattico in cui i rifinitoriabbondano (oltre al già citato Kakà, anche Robinho, El Shaarawy e Saponara) ele possibilità di utilizzo non saranno facili (soprattutto se le primeapparizioni non dovessero risultare convincenti).

E' famoso a livello mediatico, ma ha giocato in campionati(giapponese, olandese e russo) in cui la componente tattica non è evoluta comein Serie A e bisognerà vedere la sua capacità di adattamento.

La curiosità comunqueè alta ed è importante che un giocatore di questo livello abbia scelto l'Italia(ha voluto fortemente il Milan, anche in presenza di offerte più riccheprovenienti da altri campionati esteri).

Sicuramente sarà un importante traino per un mercato ricco diopportunità legate al marketing, come quello giapponese.