Termina con una condanna pesantissima e a suo modo esemplare il primo round della vicenda legata al derby Nocerina-Salernitana, partita praticamente non giocata il 10 novembre 2013. Dopo pressioni indebite da parte dei tifosi, cui il questore di Salerno aveva negato la possibilità di assistere alla partita per motivi di ordine pubblico, i giocatori avevano accusato misteriosi infortuni a ripetizione durante il match iniziato con 40 minuti di ritardo, tanto da costringere l'arbitro a sospendere definitivamente la partita al 20' perché la squadra ospite era rimasta con sei giocatori in campo, quando il minimo consentito dal regolamento è di sette.

Di fatto la partita era stata regalata alla squadra del presidente Lotito, ma le conseguenze per i campani come evidente da oggi non si sono fermate alla sola partita persa. Nonostante l'incredulità che regna in società, il primo grado di giudizio ha decretato che la Nocerina verrà esclusa dal campionato di Lega Pro, dovendo così programmare una ripartenza choc dai campionati dilettantistici, con ogni probabilità a partire dalla prossima stagione.

Queste le decisioni assunte questa mattina: squalifica di 3 anni e 6 mesi per il presidente della Nocerina Luigi Benevento, il direttore generale Luigi Pavarese e il medico della società Giovanni Rosati, per i tecnici Gaetano Fontana e Salvatore Fusco. Squalifica di un anno per i calciatori Domenico Danti, Edmunde Etse Hottor, Iuzvisen Petar Kostadinovic, Franco Lepore e Lorenzo Remedi. Nessun commento ufficiale finora da parte della società, anche se il tecnico Fontana ai microfoni di tuttomercatoweb.com si dichiara sconcertato e spera nei prossimi gradi di giudizio per un alleggerimento delle decisioni odierne.
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