Il pareggio di ieri del Napoli a Bologna può essere analizzato tranquillamente secondo la logica del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: dipende dai punti di vista.

Se infatti consideriamo la piega che aveva assunto la partita al termine dei primi quarantacinque minuti e, se vogliamo, fino al rigore trasformato da Higuain, per certi versi non ci si può lamentare più di tanto. Come dire: chi sbaglia (giocando male) paga!

Diversamente, basta considerare che in tutto il match il Bologna ha tirato praticamente solo due volte nello specchio della porta, ottenendo altrettante reti, per accorgersi che, a giusta ragione, il risultato tanto positivo non è poi stato.

A tutto ciò va aggiunto che al di là della mancata espulsione di Kone in occasione del rigore e della spinta su Fernandez prima che la palla pervenisse a Bianchi per la rete del pareggio, aleggia su Rafa Benitez lo spettro di due scelte tecniche al momento inspiegabili.

La scelta di sacrificare Hamsik e Insigne a vantaggio, ancora una volta, di due tra i più discussi giocatori azzurri del momento (Pandev e Inler), scaturisce quanto meno qualche riflessione sulle concrete possibilità degli Azzurri di centrare il risultato pieno e non perdere la scia della Roma in chiave "lotta secondo posto".

La corrente sessione di calciomercato dovrà necessariamente offrire a Benitez (sono in tanti a sperare di poter giustificare la sua scelta di ieri per facilitare la cessione di entrambi) valide alternative, il tutto per far si che i punti persi - troppi e già di per se sufficienti a pregiudicare la corsa verso lo scudetto - non compromettano anche la corsa alla Roma per il secondo posto.

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