Il presidente dell'Inter, Erik Thohir, dopo essersi gustato la prima vittoria nel 2014 della sua Beneamata, si è già messo al lavoro per regalare a Mazzarri una rosa che possa essere competitiva sia in Italia, e perchè no, anche in Europa.

I nomi caldi restano sempre quelli del Pocho Lavezzi e di Nemanja Vidic, giocatori che sembrano sempre più vicini al neroazzurro, soprattutto l' ultimo che ha già sostenuto le visite mediche lontano da occhi indiscreti e sembrerebbe anche che vi sia già un accordo con il giocatore riguardante il contratto che corrisponde a un biennale di 3 milioni e mezzo più bonus.

Il difensore serbo farebbe molto piacere a Mazzarri che come sappiamo è più predisposto a lavorare con giocatori già affermati e i ritiri a fine stagione di Chivu, Samuel e Zanetti priverebbero il tecnico di un punto di riferimento per la difesa, ruolo che potrebbe benissimo essere svolto da Vidic a cui certamente non manca l ' esperienza.

Riguardo a Lavezzi, invece, Mazzarri non ha mai nascosto la sua stima per il giocatore affermando più volte che gli piacerebbe tornare ad allenarlo e a far sognare insieme, cosi come successo a Napoli, i tifosi dell'Inter.

La strada che porterebbe l'attaccante attualmente del PSG a Milano, presso la sponda neroazzurra, è sempre più spianata. L'argentino infatti non sta trovando molto spazio a Parigi in quanto all'ombra dei mostri sacri Ibrahimovic e Cavani, ci viene poi difficile pensare che questa squadra a giugno non compri nessun altro attaccante di caratura mondiale che getterebbe ancora più ai margini del progetto Ezequiel Lavezzi.

Non resta quindi che cambiare squadra e l ' Inter sembrerebbe la più adatta per rilanciarsi almeno in Italia, poi i rapporti con il suo agente e la società neroazzurra sono buoni in quanto anche agente di Hugo Campagnaro, sempre più punto di riferimento per Mazzarri.

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Ma Thohir non vuole accontentarsi e ha già attivato i contatti per portare all ' Inter un altro attaccante identificato in Alvaro Morata, giovane stella proveniente dalla cantera del Real Madrid, che però difficilmente riuscirà a ritagliarsi un posto al centro dell'attacco dei Blancos, posto occupato da Karim Benzema, sempre più considerato da Carlo Ancelotti.

Un altro importante segnale dell'addio di Morata al Real Madrid è l'ormai quasi certo arrivo di Luis Suarez dal Liverpool, che oscurerebbe ancor di più la figura di questo giovanissimo campione alla ricerca di una fama mondiale.

Chissà che l'Inter non ne approfitti per mettere a segno un altro grande colpo come quello del Napoli dell'anno scorso che per soli 10 milioni di euro si era assicurato il fuoriclasse Callejon che ora sta facendo sognare i tifosi partenopei.

In alternativa ad Alvaro Morata l'Inter starebbe pensando al Chicharito Hernandez che con l'arrivo di Juan Mata ai Red Devils nel mercato appena finito ha perso notevolmente peso all'interno della squadra.

La strada per arrivare a lui è pero molto più complicata, infatti il Manchester Utd non si accontenterebbe di solo cash ma vorrebbe in cambio una contropartita valida, è quindi entrato in ballo il nome di Ricki Alvarez, che, nonostante le buone prestazioni di inizio stagione, non è mai riuscito a ritagliarsi un ruolo determinante all'interno della squadra e che se ne andrebbe volentieri in cerca di nuovi stimoli che all'Inter non riesce ad avere.

Altro nome che piace molto ai Diavoli Rossi è quello di Mateo Kovacic ma difficilmente l'Inter si priverà di questo giocatore fondamentale per il progetto basato sui giovani che la società da un paio di anno sta attuando.

Va comunque detto che i rapporti con lo United sono buoni e che l'eventuale ufficialità di Vidic favorirebbe, riguardo a Hernandez, un occhio di riguardo per l'Inter.

L'Inter per questa sessione di mercato disporrà di una buona cifra da usare nel mercato derivante dai termini di contratto di Chivu, Zanetti, Samuel, Castellazzi, dal termine del prestito di Wallace e dalla ormai quasi certa vendita di Mariga e Mudingay, spetterà alla società non sperperare questo denaro come fatto molto spesso e volentieri negli ultimi anni, ma non solo, dall'ormai ex dirigente sportivo Marco Branca.

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