'Volevamo ucciderli', può essere questo il titolo giusto per le prime pagine dei giornali questa mattina, una frase pronunciata da Josè Mourinho al termine di Chelsea-Arsenal, match vinto dai Blues con uno straripante 6-0 come risultato finale, un risultato che consacra il Vate di Setubal a bestia nera di Arsene Wenger, che proprio nel primo pomeriggio di ieri festeggiava le 1000 panchine con i Gunners. Una sconfitta impressionanti per l'entità del risultato e per la supremazia imbarazzante dimostrata dai padroni di casa dello Stamford Bridge. 

Tutto in quindici minuti - Non è un'eresia dire che la gara sia durata semplicemente quindici minuti, quindici minuti nei quali il Chelsea era già sopra di tre reti, con Eto'o bravo a sbloccarla subito, seguito a ruota dai suoi compagni di squadra Schuerrle e Hazard, quest'ultimo su calcio di rigore e annessa espulsione di Gibbs (in questo caso gravissimo l'abbaglio del direttore di gara, che manda fuori l'esterno sinistro inglese anziché Chamberlain. 

Passerella finale - Dopo il 3-0 il Chelsea non si accontenta e continua a premere sull'acceleratore, rendendo impossibile il pomeriggio di Arsene Wenger e dei suoi uomini.

Arriveranno anche il quarto, il quinto e il sesto gol, con il brasiliano Oscar che entra nel tabellino dei marcatori per la prima volta a tre minuti dal termine della prima frazione di gioco, e poi sempre con Oscar al 66' e con Salah al 71'. L'Arsenal è battuto, Wenger umiliato, il Chelsea può festeggiare la prima posizione in classifica a quota 69 punti dopo 31 partite. 

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