La Gazzetta dello Sport, in edicola oggi martedì 18 marzo 2014, riporta un'ampia intervista esclusiva a tutto campo rilasciata a Fabiana Della Valle dal mitico ex capitano rossonero Paolo Maldini, in merito all'attuale momento di crisi della gloriosa società di calcio.

Inutile precisare che al centro delle dichiarazioni sta il Milan ed il momento agonistico e societario non proprio felici, che sta attraversando.

L'intervista si apre con un amaro sfogo, con una manifestazione di profonda delusione ed anche di rabbia, infatti colui che, per tanti anni, è stato capitano e simbolo di una mitica e gloriosa squadra, con alle spalle una società ammirata e invidiata in ogni angolo del mondo, non esita ad affermare che questa stessa società è stata capace di distruggere il suo grande Milan.

Una lunga riflessione quella di Paolo Maldini, ora quarantacinquenne, fatta con tanta evidente amarezza, alla ricerca delle radici della profonda crisi attuale, che pare non trovare via d'uscita.

Ne ha per tutti, a partire da Adriano Galliani, per finire con Barbara Berlusconi, dall'attuale tecnico Clarence Seedorf alla struttura della società, per finire con le scelte di mercato operate. Dice di provare tanta delusione e tanta amarezza nel vedere come si sta letteralmente distruggendo quanto lentamente e faticosamente costruito in dieci anni.

Adriano Galliani si considera onnipotente, Barbara Berlusconi lo ha chiamato, ma poi il tutto è stato lasciato cadere e intanto non esiste alcun tipo di progetto concreto.

Non si possono addossare colpe a Clarence Seedorf, appena arrivato, anzi c'è il fondato rischio di bruciarlo prematuramente.

La Gazzetta dello Sport ci propone due pagine da leggere in un fiato, contenenti le considerazioni del mitico capitano su Adriano Galliani e le sue scelte di mercato, sulla struttura della società e sulle proposte di Barbara Berlusconi, per finire con i suoi punti di vista in merito a Massimiliano Allegri, a Clarence Seedorf e allo spogliatoio milanista.

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