Ottimo periodo per l'Inter allenata dal tecnico di San Vincenzo Walter Mazzarri, reduce da 11 punti in 5 gare di campionato, con le vittorie corsare al Franchi contro la Fiorentina di Vincenzo Montella, dirette concorrente per il quarto posto, ed al Bentegodi contro l'Hellas dell'ex Andrea Mandorlini. Dato importante da segnalare, le sole due reti subite in questi 5 match di cui una su rigore (Pinilla in Inter Cagliari 1-1).





LE PROSSIME GARE - La formazione nerazzurra, da dicembre di proprietà del tycoon indonesiano Erick Thohir, è attesa da cinque gare sulla carta agevoli: la ventinovesima giornata di campionato vede la compagine meneghina, a San Siro, affrontare l'Atalanta di Colantuono, reducè sì da tre vittorie consecutive ma che ha una classifica tranquilla. Successivamente, nel turno infrasettimanale del 26-27 marzo, altra partita casalinga contro l'Udinese di Francesco Guidolin, formazione nettamente al di sotto delle stagioni passate che però ha eliminato agli ottavi di Coppa Italia la stessa Inter.

Quattro giorni più tardi i nerazzurri saranno attesi al Picchi di Livorno dalla formazione di Domenico Di Carlo, che ha valori tecnici nettamente inferiori. Le ultime due gare prese in considerazione l'Inter troverà di fronte il Bologna, vedi il discorso fatto per il Livorno, e la Sampdoria, a Marassi, dell'ex Mihajlovic che è a soli sei punti da "quota 40", utile per la tranquillità.



LA SQUADRA -
L'ex tecnico di Sampdoria e Napoli sembra aver trovato la chiave tecnico-tattico per far macinare punti all'undici: un 3-5-2 con una mediana irrorata di qualità e quantità e la doppia punta Palacio-Icardi che dimostra un ottimo affiatamento.

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Serie A Inter

L'arrivo del "Profeta" Hernanes ha certamente dato la svolta, visto lo score di 4 vittorie in 4 gare con il Nazionale verdeoro titolare. La situazione difensiva è ottima, come detto in precedenza: Ranocchia ha disputato due gare perfette contro Torino e Verona, Rolando è la rivelazione stagionale, Campagnaro e Samuel son delle certezze, mentre Juan Jesus è colui sul quale l'Inter poggerà le basi del futuro, visti i soli 21 anni.

Non è assolutamente da dimenticare che dalla prossima stagione arriverà ad Appiano Gentile Nemanja Vidic, difensore centrale di 32 anni, attualmente in forza al Manchester United di David Moyes. In questa stagione il calciatore serbo, capitano dei Red Devils, ha totalizzato 27 presenze condite da una segnatura, dimostrandosi uno dei più positivi nella fallimentare stagione United.

Ultimo dato da segnalare è l'ottima forma degli esterni: il giapponese Yuto Nagatomo e l'italo-brasiliano Jonathan Cicero Moreira, senza dimenticare il neo arrivato D'Ambrosio autore di un'ottima partita all'esordio da titolare con l'Hellas, stanno viaggiando su livelli di rendimento altissimi.





IL MERCATO - Nonostante restino dieci gare di campionato, la dirigenza nerazzurra guidata da Piero Ausilio sta già lavorando sul mercato in vista della prossima stagione: dopo l'arrivo a parametro zero di Vidic, sono tanti i nomi sul taccuino degli uomini mercato milanesi.

Facciamo il punto reparto per reparto; la situazione portiere è momentaneamente tranquilla, con un Samir Handanovic tra i migliori estremi difensori al mondo.

L'unico problema che potrebbe sorgere è quello legato ad un'offerta irrinunciabile per il calciatore sloveno (dai 30 milioni in su), che porterebbe l'Inter a puntare, molto probabilmente, sul classe 1992 Francesco Bardi.

La situazione difensiva: con l'arrivo di Vidic sembra terminata la campagna acquisti in questo settore, se non con l'addio di Walter Samuel (fine carriera). Ci potrebbe essere qualche rinforzo giovane, negli scorsi giorni si è parlato di Jeison Murillo, classe 1992 attualmente in forza al Granada, sul quale è forte anche l'interesse dell'Atletico Madrid.

Per il centrocampo sono tanti i nomi circolati nell'ultimo periodo; per il reparto esterno son calde le trattative che portano a Bacary Sagna dell'Arsenal ed a Patrice Evra del Manchester United, entrambi in scadenza di contratto 2014. Occhio a Sime Vrsalijko del Genoa, classe 1992, una delle più belle rivelazioni in Serie A, ed a Martin Montoya in forza al Barcellona. Per il reparto centrale, l'arrivo di Hernanes è stato già decisivo, ma non è da escludere l'arrivo di un altro calciatore (data anche la probabile partenza di Fredy Guarin): si parla del fedelissimo di Mazzarri Valon Behrami, centrocampista classe 1985 del Napoli, di Ivan Rakitic, mediano croato del Siviglia in scadenza 2015 ed osservato speciale di Ausilio, e di Casemiro, giovane mediano ex San Paolo ed attualmente in forza al Real Madrid di Carlo Ancelotti.

L'attacco è certamente il reparto più caldo; Diego Milito molto probabilmente lascerà a fine stagione e nel reparto resterebbero soltanto in 3, considerando un ipotetico ritorno dal Livorno di Ishak Belfodil. Negli ultimi giorni è stato caldeggiato il possibile arrivo di Alvaro Morata dal Real Madrid, classe 1992 arrivato alle Merengues nel 2008 dai Los Azulones del Getafe. L'Inter è anche interessata a Edin Dzeko del Manchester City, Javier Hernandez del Manchester United ed ad un clamoroso ritorno: quello di Samuel Eto'o, che ieri davanti ai microfoni di Sky ha dichiarato: "Se chiama il Dottor Moratti, perché no?".

In ultima istanza, il mio pensiero è che uno come Eto'o servirebbe come il pane, anche se io opterei pure per un clamoroso ritorno in mezzo al campo, Thiago Motta perché no? Voi cosa ne pensate?

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