Come un novello Ulisse, il ritorno nella propria patria sta diventando una vera e propria impresa per un membro della delegazione del Ghana sbarcata in Brasile per i Mondiali di calcio e dimenticato lì al momento del rientro in patria. La Nazionale africana, scossa dalle polemiche relative ai casi Boateng e Muntari, allontanati dal ritiro ancor prima dell'ultima partita, non è riuscita a superare il girone eliminatorio nel quale figuravano Germania, Stati Uniti e Portogallo e ha dovuto dunque lasciare piuttosto presto il Brasile.

Secondo quanto riferito da James Kwabena a "Sport Tv", quando c'è stata l'organizzazione del rientro in Africa, la delegazione ghanese si sarebbe dimenticata di lui. Il condizionale è d'obbligo, poiché si sta ancora verificando se l'uomo ha raccontato la verità, o se si tratta di un impostore che sta accampando scuse per ottenere un biglietto destinazione Ghana. Stando al racconto di Kwabena, quando la squadra ghanese giocò l'ultima gara del suo raggruppamento a Brasilia, dovette spostarsi dal ritiro di Natal, ma non tutti i membri della delegazione partirono alla volta della capitale brasiliana.

James Kwabena, però, decise di recarsi nella città dove sarebbe scesa in campo la compagine africana, ma arrivò tardi, quando la sfida si era già conclusa e il Ghana si avviava a rientrare a Natal per preparare il ritorno a casa. Il presunto delegato africano, si sarebbe attardato anche durante il tragitto per tornare nella sede del ritiro e di conseguenza il volo con tutto (o quasi) lo staff ghanese sarebbe partito senza di lui.

L'uomo, rimasto da solo in Brasile in preda al panico, sarebbe rimasto senza mangiare e senza un posto dove dormire per quattro giorni fino a quando, esasperato, si è rivolto all'ambasciata ghanese con sede a Brasilia, raccontando la sua storia. Per provare la veridicità delle sue parole, avrebbe mostrato il biglietto d'andata del viaggio e i buoni mensa della Nazionale ghanese. Il problema, per Kwabena, è che il viaggio di ritorno verso il suo Paese costa ben 1500 euro e la sua famiglia non è in grado di sostenerlo economicamente, perciò è rimasto bloccato in Brasile. Una volta diffusasi la curiosa storia del delegato ghanese dimenticato dalla Nazionale, un imprenditore locale, commosso, ha deciso di organizzare una raccolta fondi per racimolare il denaro necessario affinché il dipendente possa tornare in Ghana dai suoi cari. 

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