"Le pionnier". In Francia la chiamano la pioniera. Un posticipo di seconda divisione francese non aveva mai attirato tanta attenzione come quello delle ore 20.30 di oggi Brest-Clermont (2-1 con il Clermont che era passato in vantaggio dopo dopo 8 minuti, solo nella ripresa il Brest ribalta) gara che apre la Ligue 2 francese, equivalente della nostra serie B. Il merito è tutto del Presidente del Clermont Foot 63, Claude Michy, e della sua trovata rivoluzionaria, anarchica, visionaria, o fate voi come credete più opportuno, di scardinare lo storico maschilismo del mondo del calcio. A maggio stupisce tutti e nomina allenatrice (non è un errore avete capito bene tecnico- donna) della squadra la portoghese Helena Costa, 36 anni, tanto pochi da raddoppiare lo stupore, a questa età è difficile allenare squadre professionistiche in Europa.

A giugno la Costa si è tirata indietro rinunciando all'incarico. Ed ecco che il Presidente ribadisce il concetto e offre un contratto biennale a Corinne Diacre, 40 anni, ex capitano della nazionale francese femminile, prima donna uscita dalla scuola federale di allenatori maschili con il patentino in tasca, solo qualche mese fa. Oggi il suo storico debutto (e anche il suo compleanno!). L'attenzione dei media è tutta per lei, ma la Diacre per nulla imbarazzata, fa comunque del tutto per schivarla "Quello che mi interessa è che i miei giocatori si mettano in luce, non io". E bene hanno fatto fin ora i suoi giocatori, sia nella fase di preparazione come in questa prima giornata di campionato dove solo il punteggio è stato avverso alla squadra della Diacre. Nello spogliatoio del Clermont la parola mister è destinata a scomparire, sorge così, retorico, un quesito: quello delle docce, separate, fa sapere il fisioterapista della squadra.

I giocatori del Clermont hanno accettato tranquillamente il nuovo tecnico, superando le perplessità iniziali "cercavamo notizie sui social network, per sapere almeno se fosse carina". E Corinne Diacre è anche carina, molto.

L'unico precedente è italiano, ma non tra i professionisti e non fu un successo, Carolina Morace nel 1999 fu chiamata sulla panchina della Viterbese (era serie C1 allora), durò due sole giornate.

Il prossimo turno di Ligue 2 vedrà anche l'esordio di Stephanie Frappart, primo arbitro donna di una serie professionistica maschile.

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