Il Torino non è rimasto "immobile" dopo aver perso Ciro Immobile, emigrato di lusso in Germania. Qualche tifoso non sarà contento di rivedere in maglia granata giocatori con un passato nella Juventus (Quagliarella, Molinaro e Nocerino, oltre a Moretti), ma per la squadra di Ventura questi saranno uomini importanti, che sembrano adatti agli schemi del tecnico. Il mercato è ancora da chiudere, ma incombono già gli impegni ufficiali, come ad esempio il ritorno dei preliminari di Europa League. Il dilemma è costituito dalla permanenza o meno di Cerci, corteggiato da squadre italiane e del continente, sulla cui cessione, se l'importo sarà ritenuto adeguato, la società granata potrà fare un'importante plusvalenza da reinvestire per completare la rosa.

Difficile che Ventura rinunci al 5-3-2, per sfruttare al meglio le fasce con gente come Darmian (forse l'unica nota lieta della nazionale ai mondiali brasiliani) e Molinaro. In porta più alternative (Gillet, che rientra dopo la maxisqualifica, Padelli, che si è ben comportato nello scorso campionato e Avramov), in difesa Darmian, Maksimovic, Glik, Moretti e Molinaro, a centrocampo Vives, fedelissimo di Ventura, Nocerino ed El-Kaddouri, con Cerci e Quagliarella in attacco. Ceduti anche Kurtic, Bellomo, Tachtsidis e Pasquale, i granata inseguono Seferovic (svizzero, ex Fiorentina, che ha anche ben figurato ai mondiali), Ferreyra, Ariaudo e Rosseti (quest'ultimo svincolatosi dal Siena dopo il fallimento della società toscana).

Sulla carta sembra un Torino più debole, ma le alternative sono interessanti: l'esperto Bovo, Peres e Silva per la difesa, Gazzi, Farnerud, Basha, Sanchez, Benassi e Perez (con la "z") per il centrocampo, Larrondo, Martinez e Barreto per l'attacco.

Ma qualcosa si muoverà prima della fine del mercato, anche in considerazione del probabile passaggio del turno nella Europa League. Lo scorso anno la coppia Cerci-Immobile è risultata devastante: dovesse rimanere l'ex della Roma e della Fiorentina, in coppia con Quagliarella, il bombardamento delle difese avversarie sarà costante. Ovviamente, i tifosi granata si augurano che rimanga, soprattutto perché è già andato via Immobile, ma il "cuore granata" sicuramente batterà sotto la maglia di chiunque dovesse sostituirlo.

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