La Zanzara punge ancora e questa volta becca proprio lui, Silvio Berlusconi, nelle vesti di ex Premier ma anche, e soprattutto, di Presidente del Milan. A chiamaro un "finto" Dino Zoff, che con la sua voce calda e profonda lo ha fatto "sbottonare" su più argomenti. Soprattutto calcistici. Argomento principale però è stato Filippo Inzaghi, ex bomber di Piacenza, Parma, Juventus e Milan e oggi, come noto, allenatore di questi ultimi. Il finto ex portiere, nonché Ct della Nazionale, lo ha stuzzicato cercando di carpire cosa pensa davvero di lui. Specie dopo una frase che Berlusconi ha enunciato durante un raduno dei Giovani di Forza Italia, durante il quale ha fatto capire che Super Pippo non fa quanto gli si dice, nonostante vada tutti i venerdì a Milanello.

Parla prima del mercato, dicendo che è necessario avere "un rapporto di collaborazione con l'allenatore e ci dev'essere un'assoluta condivisione su come si mette in campo la squadra". Quindi parla dei vari moduli, dalle tre punte a quello con due punte più il tradizionale trequartista, come lui ha sempre preferito vedere il suo Milan. Evidentemente lasciando carpire che tra i due c'è stato un corto circuito tra la società e l'allenatore, perché si è fatto un mercato in un modo ma poi si gioca in un altro. Poi dà la colpa ai media, che hanno creato un polverone sulla sua frase: "Io sono 20 anni che sono sul campo della difesa della libertà del mio Paese, e mi hanno fatto di tutto e di più". Ecco la stoccata ai media e al fatto che travisano sempre le sue parole, dalla sua discesa in campo in poi.

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Poi il finto Zoff lo stuzzica anche su quella critica che Berlusconi gli rivolse dopo l'eliminazione dagli Europei del 2000, quando uscimmo per mano dei francesi, quando il secondo criticò il primo per non aver marcato a uomo Zidane: "Mi chiedo ancora il perché di quel suo durissimo attacco personale" dice il finto Zoff. Berlusconi: "La stampa poi dopo ci ha messo del suo, come sempre (…) ho sempre predicato che quando c'è una fonte di gioco da cui passa il 90 per cento del gioco, si dovesse applicare una difesa a uomo". Possiamo dire che Berlusconi, in fondo, se la sia cavata abbastanza bene, senza sbottonarsi eccessivamente. Altre vittime de La Zanzara, invece, ci sono cascate in tutto e per tutto, anche enunciando clamorose rivelazioni, con scie polemiche al seguito.