Ormai è fatta: mancano solo le firme per concludere la cessione del Bologna agli americani. L'accordo di massima tra le due parti è stato trovato, la società emiliana tra poche ore potrebbe passare ufficialmente nelle mani di Saputo e Tacopina, quest'ultimo ex socio di Pallotta nella Roma. Il club rossoblù è ad un passo da una svolta epocale, l'incontro definitivo dovrebbe svolgersi intorno alle ore 13. Sul tavolo delle trattative l'ormai ex proprietario Guaraldi e la nuova proprietà, capitanata da Tacopina. Il suo socio, ovvero Joey Saputo arriverà in città solamente mercoledì, mentre il giorno successivo - ovvero giovedì 16 ottobre 2014 - dovrebbe esserci la presentazione ufficiale della nuova società, con l'annuncio del nuovo CdA del Bologna.

La cessione è vicina. Una nuova era per il club emiliano è alle porte. La nuova proprietà ha promesso importanti investimenti per la squadra e per la città, con l'obiettivo di riportare la formazione rossoblù in Serie A, categoria che compete ad una città e ad una società di grande tradizione e storia come quella bolognese.

Cessione Bologna, tra sogni e realtà: Mancini in panca e nuovo stadio Dall'Ara?

Con la cessione del Bologna ormai alle porte, i tifosi bolognesi iniziano a sognare in grande. La stampa non fa nulla per cercare di illudere il meno possibile il popolo rossoblù, forte anche delle dichiarazioni di Saputo e Tacopina. La nuova proprietà americana ha infatti promesso investimenti da circa 100 milioni di euro, con l'obiettivo di tornare protagonisti nella massima serie italiana.

Per la panchina - in caso di ritorno in Serie A - si è già parlato di Roberto Mancini, personaggio di grande carisma che darebbe esperienza e soprattutto fame di vittoria a tutta la piazza. Al momento però sembra solo un sogno, visti gli ingaggi percepiti dall'ex mister di Inter, City e Galatasaray.

Intanto si torna a parlare anche del nuovo stadio: l'impianto del Dall'Ara è ormai obsoleto, inaugurato nel 1927 e ristrutturato nel 1990 in occasione del Mondiale italiano. L'idea naturalmente è quella di costruirne uno nuovo, non è chiaro se sulle ceneri del Dall'Ara oppure in un'altra posizione. Fatto sta che per crescere - anche economicamente - servirà un impianto utilizzabile sette giorni su sette, comodo per le famiglie e per la visione delle gare.

Si è parlato di un progetto per uno impianto da 38 mila spettatori. I dettagli però si vedranno solo dopo la firma sul contratto per la cessione del Bologna che passerà in mano agli americani dopo la gestione, non eccellente, di Guaraldi. 

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