Ormai sono 33 anni che la partita Juventus Roma si gioca su tutti i campi. È da quel famoso Juventus Roma del 1981 con gol annullato a Sergio Turone che i centimetri rappresentano il pomo della discordia. Qualcuno propende per la prescrizione come per i processi, data la quantità di tempo trascorso. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Continuano le polemiche e si moltiplicano le iniziative legali e parlamentari che danno luogo alla disputa di una partita infinita.

La denuncia-esposto

La cronaca sportiva del quotidiano Il Tempo di stamane riporta l'iniziativa del noto avvocato Carlo Taormina circa una denuncia esposto che il legale ha presentato alla Procura di Roma.

Quest'ultima dovrà ora pronunciarsi in merito ai numerosi episodi dubbi riguardanti lo scorso campionato di serie A. Il dossier riporta la data di fine della scorsa stagione e contiene tutte le sviste arbitrali che hanno condizionato l'esito finale del massimo torneo calcistico nazionale. Nell'articolo del quotidiano romano sono riassunti in sei punti tutti i fatti sui quali si fondano le indagini dei pm romani. Quello che è accaduto domenica scorsa allo Juventus Stadium non poteva passare inosservato. In alcuni passaggi l'avvocato usa anche termini forti, evidentemente contrariato, per non dire di peggio, circa il superamento di ogni umana sopportazione in fatto di torti arbitrali sempre a senso unico.

I punti salienti della denuncia

Il primo punto riguarda quella che per Taormina è una lacuna nell'ordinamento del calcio, per cui il legislatore ha dovuto effettuare interventi per introdurre il reato di frode sportiva al quale si può strettamente correlare il reato penale di associazione per delinquere.

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Denuncia anche la chiusura del sistema arbitrale in quello che è ritenuto un gruppo che si trincera dietro forme di impunità immuni da ogni controllo tese a stabilire una sorta di "establishement" all'interno del quale operare in modo fraudolento. La categoria arbitrale è definita refrattaria ad ogni adeguamento tecnologico volto a ridurre gli effetti di errori di valutazione tali per i quali si ingenerano forti sospetti di manipolazione dei risultati delle partite, auspicando altresì una totale rivisitazione dell'intero settore dei giudici di gara.