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L'Inter di Walter Mazzarri non perde solo partite a ripetizione, ma anche i propri tifosi. Piuttosto inquietante, infatti, il dato che parla di una perdita di circa 12.000 tifosi dagli spalti di San Siro in quest'avvio di campionato. Siamo solo alle prime 5 gare casalinghe, ma questi numeri, se confrontati con le medie dello scorso anno, appaiono impietosi. Al termine del campionato passato, l'Inter aveva chiuso con una media di 46.000 spettatori, primato per l'intera Serie A. Ad oggi, invece, la situazione è nettamente peggiorata.

In questo periodo, la media di tifosi nerazzurri che affollano San Siro è scesa a 34.000, una cifra che pone l'Inter al quarto posto, dietro Milan, Roma e Juventus. Certo, non sono ancora arrivate le grandi sfide con Milan e Juventus, ma se si guarda alle presenze fatte registrare nel match interno col Napoli, si ha una conferma della disaffezione del popolo nerazzurro verso la propria squadra. Contro i partenopei, al Meazza erano presenti circa 40.000 persone, a fronte delle 47.000 dello scorso anno.

Anche gli abbonamenti non decollano: nel torneo precedente erano state vendute circa 30.000 tessere, oggi a malapena si arriva a 20.000 e difficilmente, visti gli scarsi risultati della squadra, Thohir potrà sperare in un'impennata dell'ultima ora. Ci sono diverse ragioni che possono spiegare questo allontanamento dei supporters interisti dallo stadio. Sicuramente la mancanza di prestazioni soddisfacenti e di grandi giocatori influiscono sulla freddezza del popolo nerazzurro verso la squadra, ma la questione Mazzarri non è trascurabile in tal senso. Il tecnico toscano non è riuscito a calarsi appieno nell'ambiente, non è un trascinatore di folle e, soprattutto, la mediocrità del suo team e i brutti risultati inanellati finora stanno contribuendo a far diventare la frattura fra tecnico e tifosi una vera e propria voragine.

Erick Thohir dovrà tener conto di quest'emorragia di tifosi da San Siro, soprattutto lui che ha, come obiettivo, quello di riportare la gente allo stadio e di aumentare gli introiti proprio attraverso le presenze sugli spalti e il merchandising. Sarà necessario intervenire con una politica di riduzione dei prezzi dei tagliandi e, chissà, anche qualche intervento sul mercato (calciatori e allenatori) potrebbe alla fine risultare decisivo per recuperare l'affetto degli interisti delusi.