Anche i grandi campioni dello sport finiscono in ospedale, prima o poi: è il caso della leggenda vivente Pelé, un nome una garanzia (la sua memorabile rovesciata nel film "Fuga per la vittoria" è rimasta uno spot per il calcio) che accusa guai fisici. Stavolta non si tratta di contratture o stiramenti, perché uno così lo immagini alle prese col pallone anche in età avanzata, ma di dolori allo stomaco. Confuse le prime informazioni che arrivano, ma c'è un'ipotesi di semplice intossicazione alimentare in fase di valutazione.



Edson Arantes do Nascimiento, per chi non lo sapesse è questo il suo vero nome, è al nosocomio Albert Einstein di San Paolo ed ha oggi 74 anni.

Si è sentito male poco prima della presentazione di un libro alla quale era stato invitato. A questo punto l'evento è stato rinviato. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.  Comprensibile la preoccupazione non solo in Brasile in quanto Pelé è un personaggio amato da tutti gli sportivi, che ha sempre tenuto un basso profilo: una figura senza macchie né riserve, spesso preso come esempio di vita, a torto o ragione, rispetto all'altro numero 1 Diego Armando Maradona, classico modello di genio e sregolatezza ma non meno decisivo una volta indossati gli scarpini da calcio.



Si è molto discusso sulla leadership definitiva. Chi tra il brasiliano e l'argentino è stato il più bravo calciatore di tutti i tempi. Si è spesso detto che Maradona ha giocato in un'epoca moderna, con avversari più forti, meglio allenati e con un tatticismo esasperato che non c'era ai tempi di Pelé.

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Basta andare a cercarsi i video delle imprese di quest'ultimo, a partire dallo storico gol all'Italia nella finalissima di Messico '70 per avere seri dubbi: Pelé era davvero un campionissimo dalla tecnica eccelsa, irresistibile in dribbling e sostanzialmente senza punti deboli. Resta quasi impossibile stabilire chi dei due è stato più grande di sempre ma certo vederli almeno una volta in campo insieme resta un sogno di molti.

Vi lasciamo con una curiosità: con Pelé e Garrincha (altro straordinario giocoliere dal destino purtroppo non felice) contemporaneamente in campo la Nazionale brasiliana non ha mai perso.