Una Roma in chiaroscuro firma un pareggio al fotofinish. Le scelte di Garcia di fare il turnover in vista del Manchester City non si rivelano esatte. La partita con il Sassuolo, si sapeva, poteva essere ingannevole per i giallorossi e la scelta di far accomodare in panchina tre giocatori del calibro di Gervinho, Nainggolan e Totti la dice lunga su una prestazione differente rispetto al match contro l'Inter. Il tridente 'verde' formato da Iturbe, Destro e Ljajic è solo un banco di prova. L'argentino e il marchigiano deludono. Ljajic si salva. Il serbo ha il fiuto del goal. Uno su rigore e l'altro per incorniciare un pareggio lo martirizzano. Non basta. Dopo il pareggio dei bianconeri contro la Fiorentina, ci si attendeva una risposta più coerente. Invece arriva un pari. Il pareggio firmato allo scadere vale doppio perchè rappresenta qualcosa di impensabile per come si era dispiegato il match, ma poi ragionandoci, il risultato non produce effetti diversi. Il - 3 dalla Juve continua.


Primo tempo - Partenza amara per la Roma. Zaza beffa De Sanctis che scivola ingenuamente trattenendo palla. L'attaccante della nazionale firma cosi il suo terzo centro in stagione. Il raddoppio non si farà attendere. Ancora il lucano protagonista. Una svista nella propria area da parte della difesa giallorossa porta la punta ad affondare con un tiro che spiazza De Sanctis in ginocchio. E' il 2 a 0. Tracollo psicologico per la squadra di Garcia. Un risultato bugiardo perchè i giallorossi le provano tutte per accorciare le distanze, ma il Sassuolo si chiude. Iturbe, stasera doveva dimostrare il suo valore, questa era la sua partita. L'argentino c'è per velocità, ma è inesistente nel saltare l'avversario. L'ex Verona si fa ipnotizzare dalle maglie neroverdi. Discorso Destro. Non c'è mai. Stasera poteva essere anche la sua occasione, ma non è riuscito ad incidere come il suo solito. Le scelte di Garcia si rivelano sbagliate. Turnover fatale. Al termine del primo tempo, bordata di fischi all'Olimpico. Che frastuono. La dolce melodia di sabato scorso è solo un lontano ricordo.

Quando tutto sembrava perso - Non si registrano cambi nelle due formazioni. Il pallino del match viene ripreso dalla Roma che vuole subito spazzare via quei due goal presi. A rovinare la determinazione dei capitolini è l'espulsione per doppia ammonizione di Daniele De Rossi. Il centrocampista chiude cosi una settimana 'mediatica' non facile. E' la fine. Il Sassuolo è ormai sicuro di mettere in cassaforte il risultato, ma succede l'impensabile. Gervinho subentrato al posto di Iturbe guadagna un rigore trasformato poi da Adem Ljajic. Quinto centro in stagione su 12 partite per il serbo. Scorre il tempo e tutto fa pensare all'assalto finale per il pareggio. Un pari che arriva, ancora l'ex viola decisivo. Ljajic firma la doppietta al minuto 93'. Ben fatto. I giallorossi nonostante si ritrovino in dieci pareggiano e questo la dice lunga sulla differenza tra le due formazioni. Nonostante un mero dato però il Sassuolo si impone strappando un punto che vale lo scudetto 'neroverde'. La partita termina proprio sul più bello. Versaljko viene espulso e il Sassuolo difende stavolta in dieci, ma non c'è più tempo. La Roma dovrà archiviare presto le pene del campionato per immergersi subito nel rovente contesto della Champions.