Non è certo una stagione eccezionale per Kwadwo Asamoah, il terzino sinistro della Juventus campione d'inverno. Dopo due anni di gestione Conte in cui il ghanese era uno dei titolari inamovibili, l'arrivo di Allegri e quello di Evra hanno relegato in panchina l'ex Udinese che ha collezionato solo 9 presenze in stagione. Ed è molto probabile che queste resteranno le uniche presenze stagionali per Asamoah. Il ghanese, infatti, si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico al ginocchio per curare una lesione alla cartilagine. Inizialmente i tempi di recupero erano di 3-4 mesi, ma negli ultimi giorni i medici della Juventus hanno fatto sapere che i tempi saranno più lunghi.

La ricostruzione della cartilagine sta procedendo più lentamente e i medici hanno invitato alla prudenza. Il rientro slitterà da marzo ad aprile inoltrato se non addirittura maggio, ponendo così fine in anticipo alla stagione del centrocampista bianconero.

L'altro lungodegente dell'infermeria bianconera è Andrea Barzagli, pilastro della difesa juventina che a luglio ha subito un'operazione alla caviglia e il cui rientro era previsto a ottobre. Un'infiammazione, però, ha allungato i tempi di recupero fino a gennaio-febbraio, aumentando l'attesa dei tifosi bianconeri che sperano di rivedere il prima possibile uno dei loro beniamini. Ed è molto probabile che questo momento sia vicino: in settimana la Juve svolgerà un amichevole e Allegri testerà la condizione del difensore.

Se i risultati dovessero essere positivi, Barzagli potrebbe essere convocato per la trasferta di Udine, più difficilmente per quella contro il Chievo. Il rientro ormai prossimo di Barzagli fa felici non solo i tifosi, ma anche i dirigenti che a questo punto non hanno più la necessità di acquistare un difensore in questa sessione di mercato invernale.

Con un Caceres rientrato in grande forma e che può occupare tutte le posizione della difesa a 4 e un Barzagli prossimo al rientro, le attenzioni della dirigenza si possono concentrare sul centrocampista e sull'eventuale attaccante. Si allontana quindi Rolando che sembrava essere il primo acquisto di gennaio prima che il Porto erigesse un muro. Adesso la dirigenza bianconera monitorerà la situazione senza però forzare la mano: se la situazione si sbloccherà, Rolando potrebbe arrivare a Torino, altrimenti resterà in Portogallo.