Il campionato di calcio greco è stato sospeso per una settimana in seguito ai ripetuti episodi di violenza avvenuti negli ultimi mesi su diversi campi in tutto il paese. La decisione è stata presa dal governo di Alexis Tsipras dopo gli incidenti avvenuti prima, durante e dopo il derby di Atene tra Panathinaikos e Olympiacos. La goccia che ha portato alla sospensione del campionato sono stati gli scontri avvenuti nel corso del derby tra Panathinaikos e Olympiacos, originati da un tentativo d'invasione di campo contrastato dall'intervento delle forze dell'ordine.

In campo, intanto, era successo di tutto, con il giocatore dell'Olympicos, Kasami, colpito alla testa da un petardo lanciato dai tifosi avversari, l'allenatore del Panathinaikos, Yannis Anastasiou, colpito alla testa da un bicchiere e un giocatore dell'Olympiacos, il nigeriano Michael Olaitan, aveva perso i sensi in campo ed era stato ricoverato in ospedale, dove i medici gli avevano diagnosticato una miocardia causato dallo spavento.

Come se non bastassero gli scontri in campo e sugli spalti, le cronache fanno registrare anche una rissa fra dirigenti durante una riunione della Lega nazionale con pugni e lanci di suppellettili.

Grecia, campionato sospeso: le misure di sicurezza richieste

Negli ultimi mesi, il campionato di calcio in Grecia era già stato sospeso due volte: la prima volta, per la morte di un tifoso durante scontri avvenuti nel corso di una partita di Terza Divisione; la seconda, nel novembre scorso, dopo l'aggressione ai danni del vicedirettore della Commissione arbitrale, Christoforos Zografos.

Anche nei casi precedenti, la sospensione era stata di una settimana, ma gli ultimi gravi incidenti di Atene, sembravano aver indotto Tsipras ad usare il pugno duro, sospendendo a tempo indeterminato Super League e Football League, gli equivalenti delle nostre serie A e B.

Il provvedimento di sospensione del campionato era stato comunicato dal ministro dello Sport, Stavros Kontonis, che aveva specificato che i campionati non sarebbero ripreso fino a quando i rappresentati dei club non avessero adottato adeguate misure di sicurezza, tra cui l'obbligo di telecamere dentro e fuori gli stadi e l'introduzione del biglietto elettronico.

Ma in serata è arrivata la parziale retromarcia, con la sospensione della sola Super League. Evidentemente, gli interessi che ruotano intorno al mondo del calcio sono più forti della troika.