Al fischio finale - Un rigore conquistato e trasformato da Vantaggiato a tempo scaduto salva il Livorno dalla sconfitta, dopo aver giocato l'intero match dominando il Catania. Tuttavia la squadra di Panucci è apparsa a tratti impacciata, macchinosa e incapace di costruire vere e proprie palle gol, nonostante la scarsa vena degli etnei, che dopo il vantaggio trovato anche con la complicità della solita amnesia difensiva non hanno certo impressionato, limitandosi a controllare il Livorno e concedendosi qualche rara ripartenza in contropiede.

Nel finale contestato l'arbitro Mariani dai giocatori e dai tifosi del Catania per il rigore concesso ai toscani allo scadere dei cinque minuti di recupero.

La cronaca - In un pomeriggio più estivo che primaverile, con temperature che raggiungono i 22 gradi, Livorno e Catania si affrontano in un Cibali non certo gremito. Da una parte il presidente Spinelli incita la squadra a non arrendersi e a puntare dritta ai play-off, tornando alla vittoria in terra siciliana.

Dall'altra parte la squadra di Marcolin cerca i tre punti per raggiungere quota 50 e scacciare definitivamente lo spettro dei play-out. Al secondo minuto una punizione per il Catania battuta da Rosina dal lato sinistro della trequarti fa venire i brividi a Mazzoni ma il colpo di testa di Sciaudone termina sopra la traversa. Fiammata iniziale che rimane fine a stessa perché la partita non decolla e il ritmo rimane basso.

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Al ventesimo Mazzotta viene pescato in area di rigore da un passaggio filtrante, Mazzoni esce e respinge la prima conclusione ma l'etneo, riguadagnata la palla, la mette in mezzo per la corrente Sciaudone che al volo infila la palla sotto la traversa e firma l'1-0 rossoblu con gli amaranto che rimangono a guardare. Da qui in poi il Livorno prende il controllo delle operazioni ed il ritmo comincia ad alzarsi.

Al 22' contatto sospetto in area di rigore catanese tra Belmonte e Vantaggiato, ma l'arbitro lascia correre, sebbene dalle immagini il rigore appaia solare. Al 26' Jelenic impegna Terracciano da posizione ravvicinata costringendolo a deviare in corner. Tuttavia gli amaranto concludono in malo modo, con Jelenic e Gemiti, due ripartenze con tiri che terminano abbondantemente a lato. Allo scadere della prima frazione Castro da fuori area è più preciso dei toscani ma la palla è di poco alta rispetto all'incrocio dei pali.

Al 12' del secondo tempo Maniero ha una buona occasione ma i toscani si salvano. Al 26' è ancora Jelenic a provarci con un tiro deviato che per poco non beffa l'estremo difensore del Catania. Panucci decide di cambiare: fuori uno spento ed impreciso Gemiti e dentro Galabinov; poi Djokovic per Moscati, ma la situazione non si sblocca.

Il finale - L'arbitro Mariani concede 5 minuti di recupero ed il finale è un assalto all'arma bianca degli amaranto: al 91' Terracciano vola su colpo di testa di Vantaggiato e devia in angolo.

Dal corner nasce un cross diretto in porta dopo che il portiere etneo ha mancato la presa ma la palla trova sulla sua traiettoria Lambrughi che anziché insaccare respinge sulla linea vanificando la più nitida occasione da gol creata dal Livorno. Due più tardi da una punizione di Emerson nasce l'azione che porta al rigore: Vantaggiato viene spinto mentre si coordina per calciare in semirovesciata, l'arbitro indica il dischetto e all'ultimo respiro il Livorno riacciuffa il Catania.Gli amaranto raggiungono quota 54 punti e si issano da soli all'ottavo posto avendo scavalcato l'Avellino rimasto a quota 53 punti, atteso domani dallo scontro diretto col Pescara.

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