Proseguono senza soluzione di continuità le illazioni sul futuro immediato del Genoa e, come se ciò non bastasse, non mancano osservatori che già prefigurano catastrofi a febbraio del 2016. A sparare l'ennesimo carico di negatività sul Genoa, il direttore di Tuttomercatoweb.com, Michele Criscitiello, che ancora una volta si è distinto per la sua avversità al Grifone e, soprattutto, al suo presidente. Secondo Criscitiello, irpino come Preziosi, è ancora il caso di tirare in ballo la "valigetta" (era una cartellina A4 con un contratto, oltre che i famosi 250 mila euro) e di fare allusioni.

Il giornalista campano, forse nel tentativo di far calare le attenzioni sulla Sampdoria (evidentemente più simpatica) ha alluso a "partite truccate" dal Genoa: il famigerato Genoa-Venezia, che costò la retrocessione in C1 ai liguri, si disputò nel 2005 ovvero due anni prima che la regola Uefa che potrebbe estromettere la Samp fosse varata. Se poi il riferimento fosse alla tragicomica questione Lazio-Genoa-Ilievski, urge ricordare che la società RossoBlu non ha mai scontato alcuna penalizzazione per quella partita.

Inoltre, mentre per qualcuno "a Bari era tutto a posto"e il sindaco di allora si mobilitava per un derby "solidale", il Genoa di Preziosi batteva, oltre che la Samp, anche tutte le squadre coinvolte per non retrocedere. Con ciò onorando lo sport e offrendo ai cugini la possibilità (non colta) di salvarsi senza offire sconti per nessuno. Ancora, il Genoa di quest'anno (squadra e staff tecnico) erano ben consapevoli della situazione di difficoltà e hanno onorato il torneo arrivando in sesta posizione e senza smobilitare, non falsando il torneo.

Eppure secondo Criscitiello, il Genoa 2015/16 farà 40 punti poi "champagne e fragoline", liberi tutti e campionato falsato visto che il giornalista è certo che anche l'anno prossimo il Grifone sarà immerso nei problemi. Con buona pace di Michael Lee, dei tagli al monte ingaggi in essere da più di un anno, operazioni come Genoa Image e l'ultima ricapitalizzazione per 26 milioni da parte del principale azionista.

Un'affermazione grave, quella di Criscitiello, appesantita da un'inesattezza successiva tendente, forse per compiacere il Cagliari della "fonte" Capozucca, a insinuare il solito paragone col Parma. Secondo Criscitiello, infatti, la Figc, Tavecchio e le varie istituzioni sportive dovrebbero muoversi in quanto è inaccettabile che il Genoa sia in regola per il campionato e non lo sia per l'Uefa. Fermo restando che anche il Palermo non ha avuto la licenza e che lo stesso Genoa siano anni che non la ottiene ma neanche ne aveva bisogno, il giornalista irpino omette di considerare due aspetti: non è la Uefa che ha bocciato il Genoa ma la stessa Figc.

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La Uefa ha solo ricevuto l'incartamento dalla Federazione, delegata a verificare le posizioni dei club. Altro dettaglio rilevante, le scadenze per iscriversi alla Serie A riguardano tasse, stipendi e posizioni interne che, a quanto risulta, sono perfettamente in regola. Le pendenze con i club esteri sanate o transate in ritardo, quelle sì, hanno escluso il Grifone dall'Europa ma non si capisce dove dovrebbe intervenire e soprattutto chi per colpire (ancora una volta) il - sempre troppo antipatico - Genoa.

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