Diego Maradona e il Napoli, una storia d'amore senza fine. Il fuoriclasse argentino segue sempre con attenzione e grande passione le vicende del club di cui ha contribuito a scrivere la storia e, inevitabilmente, non riesce a nascondere la sua preoccupazione per il deludente avvio di campionato. Intervenuto al canale tematico "Piùenne", Maradona ha analizzato le difficoltà della squadra partenopea, e anche se ha dichiarato di considerare l'allenatore Sarri non all'altezza di una grande piazza come quella partenopea, ha individuato in Aurelio De Laurentiis il maggior responsabile della crisi.
Le limitate colpe di Sarri e gli errori di De Laurentiis
Secondo il "Pibe de Oro", Maurizio Sarri è solo in parte il colpevole degli scarsi risultati ottenuti dal Napoli in questo primo scorcio di campionato. Infatti, l'ex calciatore argentino, dopo aver definito la squadra di quest'anno simile "al mio primo Napoli", quando l'obiettivo era quello di evitare la retrocessione, si è soffermato sul pessimo gioco mostrato dalla formazione azzurra, e sulla difesa inadeguata che non consentirà - secondo Maradona - di raggiungere grandi risultati, ha in parte scagionato l'allenatore.
Il campione sudamericano non si spiega perché il Napoli non abbia confermato Benitez, e a tal proposito rivolge le sue critiche più dure al presidente De Laurentiis.
La colpa del patron sarebbe stata quella di aver scelto Maurizio Sarri (al quale è stato fatto un regalo di compleanno, secondo Maradona), andando così incontro ad un'inevitabile involuzione della squadra. L'asso argentino è davvero rammaricato e preoccupato per il destino degli azzurri, ritenendo che le decisioni di De Laurentiis rischiano di deprimere il caldo pubblico partenopeo e, soprattutto, di gettare alle ortiche i sacrifici fatti in passato. In chiusura, Maradona assicura che appena tornerà in Italia, farà di tutto per incontrare il presidente, per fare in modo che si possa dare una sterzata ad una stagione iniziata male e che, se continuasse su questo binario, potrebbe finire ancora peggio.