Si sono apprese le motivazioni che hanno portato all'assoluzione di Luciano Moggi dall'accusa di avere diffamato l'allora dirigente dell'Inter, Giacinto Facchetti, deceduto nel 2006. Secondo il giudice Oscar Magi che ha emesso la sentenza assolutoria, Luciano Moggi non avrebbe leso l'immagine di Facchetti, in quanto le telefonate dell'ex dirigente nerazzurro possono essere qualificate come una sorta di 'lobbing nei confronti della classe arbitrale' ed evidenzierebbero un rapporto ' di tipo amicale o preferenziale'.

L'accusa prese spunto da una dichiarazione resa dall'ex d.g. della Juventus, Luciano Moggi nel corso della trasmissione 'Notti magiche'del 25 ottobre 2010 nelle quali l'ex dirigente bianconero paventava indebite pressioni fatte da Giacinto Facchetti sulla classe arbitrale, effettuate mediante telefonate, e mirate nello specifico a 'vincere una partita di Coppa Italia contro il Cagliari'.

La querela venne presentata dal figlio di Giacinto, Gianfelice Facchetti, assistito dall'avvocato Corrado Limentani.

Il procedimento si è concluso lo scorso 15 luglio con la sentenza di assoluzione con formula piena per Luciano Moggi. Nelle conclusioni il pm aveva chiesto un risarcimento di 10 mila euro a beneficio della famiglia di Facchetti.

'Facchetti aveva un rapporto preferenziale con i designatori arbitrali'

Secondo la motivazione della sentenza depositata dal giudice della quarta sezione penale, le asserite telefonate di Facchetti agli arbitri, denunciate da Moggi, avevano dei fondamenti nella realtà, e che quindi 'contenessero una dose di verità seppure putativa'.

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Il magistrato, nella stesura della sentenza, ricorda anche che le intercettazioni che furono prodotte da Moggi nel corso del processo su calciopoli, hanno evidenziato 'un rapporto preferenziale' di Facchetti con i designatori arbitrali.Un elemento che è risultato determinante nella pronuncia di assoluzione proferita dalla quarta sezione di penale. Pertanto, secondo il giudice, Moggi espresse considerazioni 'verosimili' nel modo con il quale sono state pronunciate.

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