Domenica sera, a 'San Siro', il Milan di Siniša Mihajlović è crollato sotto i colpi di un Napoli spietato e molto, molto bello da vedere: Allan ha aperto le danze, Lorenzo Insigne ha finito di stordire ed ammazzare il Diavolo prima che l'autogol del pessimo Rodrigo Ely chiudesse in bruttezza una prestazione che, in casa rossonera, nonostante i due-tre anni passati non siano stati tutti rose e fiori, non si vedeva da ben sei campionati di Serie A.

Berlusconi sconsolato, si medita il cambio di rotta

Dopo la partita, il Presidente Silvio Berlusconi ha immediatamente telefonato all'amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, sfogando su di lui tutta la sua rabbia e frustrazione per la piega che sta prendendo la stagione. Berlusconi aveva scelto di puntare con decisione su Mihajlović perché alla squadra serviva un tecnico dal pugno di ferro, in grado di rimettere in riga uno spogliatoio troppo tendente al lassismo; invece, i metodi del serbo non risultano particolarmente graditi, i giocatori, malgrado l'enorme impegno profuso negli allenamenti, in campo collezionano prestazioni incolori o, come domenica sera, talvolta indecenti.

Berlusconi si è definito 'sconsolato', e sta seriamente meditando di cambiare immediatamente rotta, cercando di salvaguardare il salvabile e riassestare una baracca che potrebbe crollare da un momento all'altro.

Ultima possibilità per il serbo: se fallirà, sarà esonero. Ecco i papabili sostituti

Mihajlović avrà, con tutta probabilità, a Torino, contro la formazione granata di Giampiero Ventura, dopo la sosta, l'occasione per il riscatto: qualora dovesse fallire anche questa prova, per l'ex allenatore della Sampdoria il destino sarebbe segnato.

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Serie A Milan

E sono già 4 gli allenatori pronti a prendere il suo posto: secondo 'Il Giornale', l'unico tecnico sul quale vorrebbe puntare Silvio Berlusconi sarebbe Roberto Donadoni, attualmente libero dopo il fallimento del Parma. Con lui, il Milan tornerebbe all'antico, puntando su un allenatore di comprovata fede ed esperienza pregressa milanista, piuttosto aziendalista e dal 'low profile': ma cosa ne penserebbe Bee Taechaubol, che tra poco meno di un mese dovrebbe acquisire quasi la metà delle quote azionarie della società rossonera?

Il 'Corriere dello Sport' ha quindi aggiunto altre tre, possibili, candidature, al ruolo di successore di Siniša Mihajlović: una risponde al nome di Luciano Spalletti, ex tecnico di Udinese, Roma e Zenit, che piace da sempre in società, e che potrebbe accettare la grande occasione del Milan per rientrare in corsa nella nostra Serie A; l'altra è quella di Vincenzo Montella, ancora sotto contratto con la Fiorentina, e libero soltanto dietro pagamento di una penale (circa 5 milioni di euro).

Il tecnico campano, però, è uomo molto gradito al Presidente in prima persona, e non è escluso che si possa decidere di bonificare i Della Valle pur di vedere l'Aeroplanino sulla panchina rossonera. Infine, l'ultima strada, battuta già nel finale della scorsa stagione dopo le voci di un possibile allontanamento di Filippo Inzaghi, porta in dote i nomi di Cristian Brocchi, attuale tecnico della Primavera, in tandem con Marcello Lippi, allenatore pluridecorato, con la Juventus e con la Nazionale, che assumerebbe il ruolo di direttore tecnico del Milan.

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