La Roma guida la classifica della Serie A dopo dieci giornate, con 23 punti all'attivo; sono ben sette le vittorie, due i pareggi e una sconfitta per gli uomini di Garcia, totalizzando 25 reti (miglior attacco). L'ultima vittoria, in vantaggio di 2-0 contro l'Udinese dopo soli dieci minuti, ha decretato la strapotenza romana, quest'anno si fa sul serio. Miralem Pjanic sembra aver fatto il salto di qualità che mancava, è lui l'uomo chiave di questa squadra, di un centrocampo che ha bisogno dei suoi tempi per andare a mille all'ora. Dall'altra parte c'è il Napoli di Sarri, tecnico arrivato dall'Empoli dopo un'annata sorprendente.

Nessuno si aspettava che gli azzurri potessero viaggiare cosi forti e a questi ritmi: da Albiol a Koulibaly, da Callejon a Higuain, giocatori che grazie alla grinta del nuovo allenatore stanno esprimendo tutto il loro potenziale, per non parlare di Lorenzo Insigne. A centrocampo c'è un ritrovato Marek Hamsik e il gioiellino Jorginho, col nuovo innesto Allan pronto a ringhiare e ripartire con forza e qualità, eppure non mancano le prime scaramucce. Insomma, entrambe le squadre hanno tutte le carte in regola per giocarsi questo campionato fino e alla fine.

Napoli è felice e canta, ma i napoletani sono più contenti per la Juventus

Tra sud e nord c'è sempre stata una certa "rivalità", partendo da quella politica fino ad arrivare a quella calcistica.

In passato, per anni ed anni, la Juventus è stata una delle dominatrici in Italia, naturalmente quando vinci sei più odiato dappertutto. Dopo aver vinto gli ultimi quattro campionati, una Coppa Italia e due Supercoppe, con l'aggiunta della finale di Champions League persa contro il Barcellona, a Torino sono andati via tre pezzi da novanta: Andrea Pirlo, Arturo Vidal e Carlos Tevez, cuore e anima della Juventus.

La società torinese si è mossa sul mercato guardando al futuro e non all'immediato, un discorso che ci può stare, ma serve pazienza, debbono averla soprattutto i tifosi. Dopo dieci giornate la Juventus è dodicesima con 12 punti in classifica, totalizzando solo 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Un po' tutta l'Italia gioisce per questa situazione, ma a Napoli un po' di più.

Non sarebbe meglio pensare alle proprie fortune che alle sfortune altrui? I tifosi napoletani non sono questi, molti dimostrano di essere più felici per una sconfitta dell'odiata "Vecchia Signora" che del proprio Napoli, che quest'anno sta facendo vedere cose mai viste.