Doveva essere la partita del riscatto. E invece non ha fatto altro che esprimere una sentenza. Giusta ma dolorosa per i tifosi rossoneri. Questo Milan non solo non è da Champions, ma deve seriamente guardarsi le spalle per un posto in Europa League. Il match della 29^ giornata ha spazzato tutte quelle certezze che il Milan aveva raccolto nelle scorse settimane. Di fronte c'è stato un ottimo Chievo che, nonostante il doppio palo dei rossoneri, ha per larghi tratti dominato il match.

Milan privo di gioco e idee. La squadra sembra aver perso fiducia

I rossoneri iniziano in maniera blanda. Le occasioni migliori nel primo tempo capitano al Chievo. Maran schiera in attacco Floro Flores, supportato da Meggiorini e Birsa. Il Chievo si rende immediatamente pericoloso con Radovanovic e Floro Flores. Poi al 19', a causa di uno scontro di gioco, Donnarumma esce e Mihajlovic inserisce Abbiati.

Al 35' il Chievo colpisce la traversa con Meggiorini, poi ancora una partita decisiva di Abbiati salva il risultato prima della fine del match. Nella ripresa il Milan sembra entrare in campo più convinto. Mihajlovic toglie Menez e mette dentro Luiz Adriano. L'occasione capita ad Abate, che colpisce il palo. Il Milan sembra essere in un buon momento, ed è proprio con Bertolacci che colpisce nuovamente il legno.

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Poi occasione per Bacca che conferma il suo momento no. Maran inserisce al 75' Pepe, che crea pericoli con i suoi calci piazzati. La partita termina 0-0. Un pareggio d'oro per il Chievo. Il Milan esce dal Bentegodi ulteriormente ridimensionato e più lontano dalla zona Champions.

Mihajlovic furioso a fine gara

Il Milan, dopo la sconfitta di Sassuolo, era chiamato alla vittoria che purtroppo per i rossoneri non è arrivata.

La squadra in campo ha avuto un atteggiamento troppo passivo e poco reattivo. Quei 25' nella ripresa non sono bastati a garantire al Milan la vittoria. Sicuramente Sinisa ha una parte di colpe, perché questa è una squadra a cui manca oltre un'impostazione tattica ben definita. E questo è un atteggiamento che deve essere inculcato ai calciatori a partire dalla società e dall'allenatore. Ma la rosa a disposizione del tecnico serbo non è assolutamente di primissimo livello, tale da poter competere con Juventus, Roma e Napoli.

Il Milan chiuderà questa stagione con molti punti interrogativi e poche certezze da cui ripartire per l'anno prossimo. Tra questi vi è anche il nodo allenatore. Miha è in bilico e solo la vittoria in finale di coppa Italia con la Juventus, potrebbe garantirgli maggiori chance di permanenza sulla panchina rossonera. Ma a onor del vero, al momento questo Milan non sembra poter essere in grado di battere i campioni d'Italia.

Una rifondazione che in casa Milan, al termine della stagione, potrebbe partire proprio dalla società

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