Si è da poco conclusa, nella fredda serata di Osaka, la prima semifinale del Mondiale per club FIFA edizione 2016. Di fronte i favoritissimi colombiani dell'Atletico Nacional di Medellín, che hanno dominato la stagione nel continente sudamericano, vincendo la Libertadores e raggiungendo la finale della Copa Sudamericana (mai disputata per la nota tragedia che ha colpito la squadra brasiliana del Chapecoense) e i campioni giapponesi del Kashima Antlers, con la sorprendente vittoria di questi ultimi per 3-0.

Da Zico alla finale iridata

La compagine nipponica era salita alla ribalta a metà degli anni Novanta, quando il celeberrimo Zico approdò tra le sua fila per il canto del cigno. Da allora l'impronta brasiliana ha continuato ad accompagnare "i cervi" (Kashima in giapponese significa "isola del cervo"), tanto che ad oggi si contano, solo nell'ultimo ventennio, ben 9 allenatori verdeoro. Proprio nel 1996 vinse il suo primo titolo nazionale: in quella squadra militava un giovane Leonardo (che dall'anno dopo avrebbe vestito la maglia del PSG e successivamente quella del Milan).

Quello di quest'anno è stato l'ottavo sigillo in patria e domenica prossima, 18 dicembre, proverà a riscrivere la propria storia, con molta probabilità, contro il Real Madrid, nella finale della Coppa del Mondo per club FIFA (messicani dell'America permettendo).

Rigore assegnato dalla tecnologia

La sfida contro l'Atletico Nacional passerà alla storia per l'assegnazione del rigore che, al 33' del primo tempo, ha sbloccato la partita: infatti è stata la tecnologia, attraverso la ripetizione televisiva, ha 'decretare' la massima punizione.

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Sono trascorsi circa tre minuti dall'interrruzione del gioco da parte dell'arbitro ungherese Viktor Kassai alla realizzazione del calcio di rigore, trasformato con freddezza da Shoma Doi.

La prima volta

La data di oggi, 14 dicembre, è destinata ad entrare nella storia del calcio. È stata la prima volta che una decisione arbitrale sia stata presa dopo aver rivisto su uno schermo l'azione incriminata.

Dopo anni, anzi decenni, di discussioni e polemiche, si è (qualcuno aggiungerebbe "finalmente") arrivati all'impiego della tecnologia ed ora non si potrà più tornare indietro. Questa edizione della Coppa del Mondo per club FIFA verrà, con molta probabilità, ricordata per questo evento, più che per quello che si vedrà sul terreno di gioco.

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