L'hanno ribattezzato "Dollarumma" il protagonista principale di questo inizio mercato. Gigio Donnarumma è al centro di un ciclone mediatico, per il suo rifiuto alla proposta di rinnovo contrattuale del Milan, la gloriosa società di calcio nella quale è diventato portiere titolare a soli 17 anni. Oggi finalmente arrivano i chiarimenti del suo procuratore Mino Raiola, che attraverso un'intervista rilasciata a Rai Sport e un'esaudiente spiegazione dei motivi nel corso di una conferenza stampa, ha giustificato la scelta presa dal portiere rossonero.

Il procuratore inoltre, ha chiaramente parlato di minacce e mobbing rivolte al diciottenne numero uno del Milan, il quale è stato avvertito che se non avesse firmato la proposta di contratto, gli sarebbe stata preclusa la possibilità di giocare.

L'avvertimento a Donnarumma: o firmi o non giochi

Dopo giorni di polemiche, supposizioni e giudizi più o meno negativi nei confronti di Gigio Donnarumma a causa del suo rifiuto al Milan, arriva la spiegazione ufficiale di Mino Raiola, il procuratore, che gestisce la sua immagine ed i suoi contratti. Raiola è stato intervistato da Rai Sport e poi successivamente ha rilasciato le sue dichiarazioni ufficiali, nel corso di una conferenza stampa. Il 'tutore' del portiere rossonero, ha spiegato che in questi giorni sono successi avvenimenti molto gravi, tra cui presunte minacce di morte e l'agghiacciante dichiarazione di Mirabelli: "se non firmi vai in tribuna", giudicata un vero e proprio mobbing.

Di seguito riportiamo il filmato integrale dell'intervista e della conferenza stampa del procuratore Raiola, che spiega nei dettagli tutta la vicenda.

Raiola non si fida dei vertici del Milan

Nel corso dell'intervista, viene chiesto a Raiola, il perché del mancato rinnovo quando c'era ancora Adriano Galliani ed il procuratore di pronta risposta ha riferito che non si fidavano del futuro della società, la quale era in procinto di essere ceduta e lui doveva cercare di tutelare Donnarumma sul suo futuro tecnico.

Poi la domanda chiave che sancisce il vero motivo del rinnovo contrattuale: "Lei non si è mai fidato dei nuovi proprietari?", Raiola ha risposto in maniera secca e concisa: "Non mi fido neanche ora. Come loro di me. Il Milan è di Mister Li o di Elliott? Diciamo che ho un buon rapporto con Marco Fassone, lo conosco da tempo e lui sa bene che può contare su di me, anche se non mi va dire il perché".

In questa dichiarazione è racchiuso il vero motivo per il quale Gianluigi Donnarumma non ha confermato l'offerta del Milan, evidentemente c'è qualcosa che non convince i diretti interessati. Ora Gigio è triste e sicuramente non è psicologicamente tranquillo, nel corso dei prossimi giorni sapremo quale sarà la decisione della società rossonera, che dovrà decidere se continuare con Donnarumma titolare tra i pali, oppure cercare un'altra valida alternativa e spedirlo definitivamente in tribuna.

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