L'Inter di Luciano Spalletti ha ormai raggiunto un livello che nessuno gli accreditava. La squadra non perde un colpo quando affronta le piccole e con le grandi riesce a tenere botta alla grandissima. Nessun complesso di inferiorità e fa specie pensare che si tratta praticamente della squadra che nella scorsa stagione aveva raggiunto un deludente settimo posto.

E' ormai noto che gran parte del merito risiede nell'abilità del tecnico che ha restituito autostima e consapevolezza al gruppo e adesso c'è voglia di mettergli in mano ulteriori strumenti per duellare ad armi pari con chi alla vigilia era già favorito.

In particolare c'è l'idea di aumentare la gamma di scelta dell'allenatore di Certaldo che, in quest'avvio di stagione, troppo spesso si è affidato agli stessi effettivi. Basterebbe un infortunio un po' più lungo per vedere compromessa una struttura che, ad oggi, appare solidissima.

Inter: il ruolo di Suning

L'Inter ha potuto beneficiare di un mercato estivo condotto con intelligenza sagacia da Piero Ausilio, affiancato da Walter Sabatini. L'ex direttore sportivo di Roma e Palermo è stato l'uomo designato da Suning a coordinare le direzioni sportive dei club calcistici che sono di proprietà del colosso cinese. Per i pochi che non lo sapessero il club asiatico in mano ai proprietari nerazzurri è lo Jiangsu, squadra di Nanchino.

Si tratta di un club che, per questa stagione, ha praticamente azzerato i propri obiettivi e che all'interno della rosa avrebbe almeno un calciatore che potrebbe fare al caso dell'Inter. Ai più sembrerà possa trattarsi di una trattativa facile, ma nelle ultime settimane sarebbero emerse delle complicazioni.

Inter: trattative in famiglia

L'Inter, com'è noto, avrebbe messo gli occhi su Ramires, brasiliano ex Chelsea.

Si tratta di un mediano che vanta un'esperienza importante in Europa e che a trent'anni potrebbe rappresentare un quid importante per la squadra di Luciano Spalletti. Sembrava davvero spianata la strada che avrebbe portato ad un prestito del calciatore in Italia, ma secondo quanto si apprende pare che lo Jiangsu pretenderebbe che l'Inter si accollasse l'intero stipendio del calciatore: dieci milioni di euro annuali.

Un problema singolare considerato che i dirigenti sono diversi, ma la proprietà la stessa. Resta da capire chi risolverà la questione: Walter Sabatini che coordina l'area tecnica dei due club o la proprietà stessa? Si attendono risposte, anche perchè l'Inter eventualmente dovrà cambiare strategia.