Il ventinovenne #Filippo Cunsolo ha deciso di rompere il silenzio e di raccontare quella che sembra essere diventata una prassi nel mondo del calcio del Bel Paese. Il giovane ha rivelato che un noto procuratore gli ha chiesto soldi in cambio della possibilità di trovare un’adeguata collocazione. Il siciliano ha raccontato la vicenda nel corso della trasmissione L’Arena. Ospiti del programma di approfondimento condotto da Massimo Giletti [VIDEO] l’ex direttore generale di Juventus e Napoli, Luciano Moggi, il giornalista Massimo Caputi e il presidente dell’Aic Damiano Tommasi. In studio anche il giornalista di La 7 Luca Sgarbi che ha aiutato l’attaccante a smascherare il noto agente di calciatori del quale non è stato rivelato il nome.

‘Si tratta di un personaggio importante che ha curato anche gli interessi in lizza per il pallone d’oro’. Nel corso della trasmissione sono stati mandati in onda alcuni filmati in cui sono state mostrate le varie fasi della ‘trattativa’.

'E' una pratica diffusa anche in serie A e B'

Il procuratore si è mostrato disponibile fin da subito. ‘Sei sempre nei miei pensieri’. L’uomo ha spiegato di poter fare qualcosa per sistemarlo in una squadra di serie C in cambio di una cifra che si aggira intorno ai trentamila euro. ‘Devonop cacciare l’allenatore, poi cambieranno un po’ di cose. Se hai anche uno sponsor ci sono maggiori garanzie’. Il calciatore ha spiegato che il misterioso agente gli ha riferito che i soldi sarebbero andati al presidente. ‘Io non ho mai preso un euro’.

Inoltre il mediatore [VIDEO] ha assicurato a Cunsolo che ormai nel calcio funziona così. ‘Ormai anche in serie A e B, il livello è talmente sceso che in possono giocare tutti in queste categorie’. Nel corso dei successivi colloqui l’uomo ha proposto due nuove opzioni: ‘C’è la possibilità di giocare in una squadra di serie A ungherese con prospettive Champions League’.

La valigetta e la fuga

Il siciliano ha spiegato che gli era stata proposta anche una squadra satellite di una grande portoghese ed una nuova opzione nella serie C italiana. Quando il giovane ha chiesto rassicurazioni sul fatto che avrebbe giocato il procuratore ha affermato che gli allenatori non hanno nessun poter decisionale. Alla fine Cunsolo si è recato all’appuntamento nel luogo convenuto con la valigetta dei soldi. Subito dopo la consegna è entrato in azione il giornalista Luca Sgarbi che ha chiesto al manager perché si comportasse in quel modo. L’uomo si allontanato in tutta fretta con l’inviato di #Non è l'Arena che l’ha inseguito fin dentro un palazzo. Il noto agente è riuscito ad allontanarsi senza fornire ulteriori spiegazioni sulla vicenda. Da rilevare che Cunsolo in passato ha giocato con Giulianova, Brindisi ed alcune società straniere.

#massimo giletti