Un episodio che non vorremmo mai vedere su un campo di calcio. Una scena che sta indignando tutto il mondo, quella di un presidente che dopo un gol annullato al 90' irrompe in campo intimando alla sua squadra di rientrare negli spogliatoi e va dall'arbitro minacciandolo con una pistola che aveva nella fondina.

Il tutto è accaduto ieri sera in una gara valevole per il campionato di prima divisione della Grecia. In campo si scontravano nel derby il paok salonicco e l' AEK Atene, rispettivamente la prima e la seconda forza del campionato.

Si trattava di una gara molto sentita perché, oltre ad essere un derby, le due squadre prima di ieri 11 marzo erano distanti appena 2 punti in classifica e in ballo c'era una buona fetta della vittoria del campionato.

Gol annullato, presidente irrompe in campo armato

Siamo nei minuti conclusivi della gara, e la squadra di casa, il PAOK, si porta in vantaggio con una rete di Varela che potrebbe valere lo scudetto, ma l'arbitro strozza la gioia dei tifosi e della squadra, annullando la rete per fuorigioco.

A questo punto è il caos totale: i giocatori accerchiano il direttore di gara aggredendolo verbalmente, sugli spalti l'atmosfera si fa rovente, ma ecco che d'un tratto irrompe in campo il presidente della squadra di casa Ivan Savvidis, che intima ai suoi giocatori di ritirarsi dal campo in segno di protesta, poi si avvicina al direttore di gara e lo minaccia con una frase del tipo: "La tua carriera finisce qui", il tutto condito dalla presenza di una pistola che l'uomo teneva ben salda in fondina.

Poi scortato dagli agenti di polizia abbandona il terreno di gioco. Intanto la gara viene sospesa e l'incubo per i giocatori dell'AEK Atene prosegue, visto che sono costretti a chiudersi nello spogliatoio impossibilitati ad uscire.

I giocatori dell'Aek costretti a restare nello spogliatoio

La squadra ospite è stata impossibilitata ad abbandonare lo stadio a causa della folta schiera di tifosi casalinghi che hanno letteralmente preso d'assalto la via d'uscita dall'impianto. Come ha spiegato l'allenatore dell'AEK, Manolo Jimenez, non hanno avuto l'autorizzazione ad uscire e hanno trascorso la notte all'interno dello stadio, soltanto oggi, 12 marzo, quando la situazione sarà ritornata tranquilla, andranno via.

Lo stesso Jimenez ha ammesso che inizialmente non si erano accorti in campo della presenza di una pistola, poi, quando l'arbitro ha segnalato la cosa, tutti hanno visto. Ora sarà la federazione a decidere su quali provvedimenti prendere ai danni del presidente e della squadra del PAOK di Salonicco.

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