Tra i vari nomi che si sono susseguiti fino ad ora per la figura del nuovo CT della Nazionale è entrato di prepotenza anche quello di Luigi Di Biagio, infatti poche ore fa Alessandro Costacurta, vicecommissario della Figc, lo ha inserito nella rosa dei papabili – insieme a Mancini e Conte. In questi ultimi tre giorni l’ex Commissario Tecnico dell’Under 21 è stato impegnato a Coverciano con uno stage, organizzato al fine di valutare nuove forze fresche da inserire nelle convocazioni per le amichevoli di marzo contro Argentina e Inghilterra e in questo lasso di tempo Costacurta avrà sicuramente valutato il suo profilo più da vicino e con più attenzione.

Pro

Per quale motivo Di Biagio dovrebbe diventare il prossimo CT della nazionale italiana? Quando è stato scelto per la panchina azzurra sembrava scontato che su quella panchina era destinato a sedervisi per pochissime partite – le due amichevoli di marzo e basta – ma ora sembra che questa sua permanenza possa protrarsi anche ad altre due amichevoli: quelle dell’1 e 4 giugno, rispettivamente contro Francia e Olanda, dato che a quanto pare bisognerà attendere il primo mese d’estate per avere una decisione definitiva sulla scelta del nuovo Commissario Tecnico – sempre stando alle parole di Costacurta.

Dunque le sue quotazioni sono salite, anche se di poco, rispetto a qualche settimana fa e vediamo per quali motivi:

  • È praticamente cresciuto nel vivaio azzurro, dato che ha iniziato come osservatore ed è stato poi promosso da Arrigo Sacchi e Maurizio Viscidi, coordinatore delle Nazionali giovanili, ad allenatore dell’Under 20 prima e dell’Under 21 poi e questo gli ha indubbiamente permesso di conoscere in maniera approfondita quei giovani che ora dovrebbero entrare a fare parte della Nazionale maggiore.
  • Ha una mentalità di gioco offensiva, che si basa principalmente sul 4-3-3, e viste le doti degli attuali attaccanti azzurri, come Immobile e Insigne, potrebbe essere l’allenatore giusto per metterne in risalto i pregi e nasconderne, invece, qualche difetto. Non bisogna dimenticare poi che l’Italia non è stata in grado di fare neanche un gol alla modesta Svezia!
  • È giovane e non ha fretta di allenare un club: ciò permetterebbe a Costacurta e Fabbricini di lavorare su un progetto a lunga scadenza, che non si fermi all’Europeo 2020 ma che possa arrivare almeno al Mondiale 2022 in Qatar.

Contro

La concorrenza per la panchina azzurra è davvero notevole e a confronto con gli altri due nomi (Mancini e Conte) quello di Di Biagio fa venire in mente anche alcuni lati negativi riguardo una sua possibile scelta come prossimo CT.

  • Come allenatore non ha esperienza con il grande calcio: in ambito internazionale ha collezionato svariate presenze come calciatore ma non ha nessuna panchina all’attivo per quanto riguarda le grandi sfide europee o mondiali, il suo maggiore traguardo sono state le semifinali dell’Europeo Under 21 del 2017.
  • Nel caso in cui gran parte della vecchia guardia dovesse decidere di abbandonare definitivamente la Nazionale – come affermato a seguito della partita di San Siro contro la Svezia – sarebbe ancora più difficile per il CT gestire i momenti negativi e in questo la maggiore esperienza di Conte e Mancini potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso uno di loro piuttosto che verso Di Biagio.

Tra tutte queste ragioni, comunque, saranno determinanti per l’attuale CT le prossime partite, in cui si giocherà gran parte delle sue possibilità, non per forza vincendo ma almeno mostrando una luce in fondo al tunnel.

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