L'ex amministratore delegato del Milan adriano galliani non riesce a distaccarsi dalla creatura che ha gestito per più di trent'anni. Nonostante la sua vita sia completamente cambiata da un anno all'altro, l'attuale senatore di Forza Italia non vuole proprio saperne di rinunciare alle partite della sua squadra del cuore. Anche a costo di scendere a compromessi con personaggi politici che, nel recente passato, si sono rivelati avversi all'ex presidente rossonero Silvio Berlusconi e al suo attuale partito politico.

Adriano Galliani fonderà un 'Milan club' al Senato: la curiosa iniziativa

Come riporta il 'Corriere della Sera', lo storico dirigente rossonero sembra intenzionato a fondare un Milan Club all'interno di Palazzo Madama. Una curiosa iniziativa, che diventa assai più curiosa se si pensa che la sua spalla sarà l'ex premier Mario Monti. Proprio lui, il nemico giurato di Silvio Berlusconi che gli soffiò il posto a Palazzo Chigi nel 2011. "Il Milan continuo a seguirlo come prima, resta una parte importante della mia vita - confessa Galliani -. Assieme a Mario Monti, vogliamo fondare un Milan Club in Senato. Ci sarà anche Salvini, ma proverò a chiedere anche agli ex ministri Lotti e Boschi di aggregarsi.

Sono entrambi di fede milanista, anche se di partiti opposti".

Champions League, Galliani tiferà Roma

Durante una chiacchierata con i cronisti alla Camera dei Deputati, l'attuale senatore di Forza Italia ha parlato anche della semifinale di Champions League tra Roma e Liverpool: "Dopo 31 anni e mezzo di Milan resto rossonero, ma nelle competizioni internazionali siamo alleati della Roma.

Del resto, chi porta punti nel ranking Uefa, li porta a tutte le squadre italiane. È questo - spiega il senatore - che ci consente di avere quattro club in Champions League. Il 2 maggio sarò allo stadio Olimpico a tifare per i giallorossi". Punzecchiato dai giornalisti, l'ex ad rossonero ha ricordato anche la finale persa ad Istanbul nel 2005, proprio contro i Reds del Liverpool: "Non ci ho dormito per quasi tre mesi.

Non era mai successo che una squadra perdesse una finale dopo un vantaggio di tre reti a zero. Quindi, dico forza Roma". Una battuta, infine, anche sull'eliminazione della Juventus: "Meritavano di superare il turno. Il rigore era dubbio, ma l'espulsione a Buffon è stata assurda. Significa non tenere conto dell'aspetto psicologico nel calcio".